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A cura di Dott. Alfredo Boccaccino (Allergologo)

Mio figlio, di cinque anni e mezzo, dall'età di quattro anni sta assumendo del cortisone per via inalatoria a causa di una elevata allergia agli acari. Il dosaggio delle IgE totali riscontrata un anno fa era di 928. Oggi lo stesso esame ha dato un valore di 497 (rifaremo a breve anche il prick test). Questo abbassamento delle IgE totali può significare di per sé un miglioramento dell'allergia?

Le IgE totali sono uno degli indici più utilizzati per la valutazione dell'intensità dell'allergia. Il fatto che, nel suo bambino, si siano quasi dimezzate nel loro valore assoluto, fa ipotizzare un miglioramento dello stato allergico. Bisogna però essere prudenti in questa affermazione, poiché si possono avere, nei soggetti allergici, anche aumenti transitori delle IgE totali, legati per lo più ad infezioni virali.

Purtroppo al momento, pur esistendo parametri di laboratorio validi quali le IgE totali, gli eosinofili ematici e del muco nasale, la proteina cationica degli eosinofili (ECP), le IgE specifiche (Rast), nessuno di questi può dare una certezza sull'avvenuto miglioramento dello stato allergico.

Il criterio migliore rimane quello di valutare le condizioni cliniche del bambino e l'evoluzione positiva o negativa dei fenomeni asmatici.

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