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Il Pediatra risponde

Cortisone e rischio di morbillo

i nostri medici specialisti dei bambini

A cura di Dott. Giuseppe Varrasi, Pediatra

Pubblicato il · aggiornato il

Mia figlia di 6 anni soffre di frequenti otiti causate da accumulo di catarro, ha subito un'adenoidectomia qualche anno fa ed è stata in cura con cortisone fino a 3/4 giorni fa. Il fratellino ha contratto il morbillo da circa una settimana e ci aspettiamo che anche lei lo manifesti fra qualche giorno, perciò abbiamo sospeso la cura cortisonica che però era quasi alla fine del suo ciclo di 4/5 giorni. E' il caso di prevenire le complicanze del morbillo, aumentate dalla cura con cortisone, magari disponendone il ricovero in ospedale, o che altro fare ?

Anzitutto, presumo che parlando di cortisone intendiate cortisone per bocca. Se infatti la bambina ha assunto un cortisonico per aerosol potete stare tranquilli: sospendere il trattamento qualche giorno prima è già sufficiente per evitare complicazioni. In qualsiasi caso, in non avrei particolare timore: la bambina non è una immunodepressa (pochi giorni di cortisone, infatti, non bastano a deprimere le difese) e quindi non corre un rischio particolare.

Poi, devo tirarvi le orecchie (a voi e al vostro Pediatra): se la bambina fosse stata vaccinata a 15-18 mesi, come doveva, adesso non sareste lì a preoccuparvi. E comunque, una volta scoperto il morbillo nel fratellino, la sorella poteva essere vaccinata anche adesso: il vaccino è più veloce dell'incubazione della malattia e avrebbe potuto prevenirla.

A questo punto non esiste una prevenzione (nessuno, infatti, usa più le immunoglobuline, da quando sono noti i rischi legati agli emoderivati). Il ricovero in ospedale è quindi assolutamente inutile.

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