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Diabete nel bambino e nell'adulto

i nostri medici specialisti dei bambini

A cura di Dott. Gianpaolo De Filippo, Endocrinologo Pediatra

Pubblicato il · aggiornato il

Vorrei sapere in che cosa differisce il diabete mellito del bambino da quello dell'adulto.

Benché la distinzione non sia così facile dal punto di vista strettamente scientifico, è d'uso definire il diabete di tipo 1, autoimmune, insulino-dipendente, come "giovanile" e quello di tipo 2, non insulino-dipendente, come "dell'adulto". Queste definizioni si basano sulla maggiore frequenza dell'una o dell'altra forma secondo l'età.

Il diabete mellito di tipo 1, insulino-dipendente, che è la forma di gran lunga più frequente in età pediatrica, è il risultato di una carenza di insulina, conseguenza di una distruzione delle cellule deputate alla sua produzione (le cellule beta del pancreas) da parte di autoanticorpi (anticorpi diretti non contro agenti esterni ma contro componenti dello stesso organismo). L'unica terapia attualmente possibile è la somministrazione di insulina. Il diabete di tipo 2, non insulino-dipendente, appare, di norma, dopo i 30 anni. In questo caso alla base della malattia non c'è la distruzione delle cellule che producono insulina ma un cattivo funzionamento di quest'ultima, che è presente ma incapace di agire efficacemente.

La terapia varia secondo il quadro clinico. Cardine fondamentale è il regime dietetico (si tratta quasi sempre di soggetti in sovrappeso), associato ad ipoglicemizzanti orali o ad insulina. Esistono poi altre forme, meno frequenti, come il diabete di tipo 2 ad esordio infantile o, al contrario, il diabete autoimmune che compare in tarda età. Una volta posta la diagnosi, indipendentemente dall'età, la terapia sarà quella specifica del tipo in questione (insulina per il tipo 1, ed ipoglicemizzante orale o insulina per il tipo 2). In tutti i casi, l'obiettivo della terapia è quello di ottenere un buon controllo metabolico per la prevenzione delle complicanze immediate o tardive della malattia.

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