Vai al contenuto

Il Pediatra risponde

Il distanziatore per gli spray da respirare

i nostri medici specialisti dei bambini

A cura di Dott. Alfredo Boccaccino, Allergologo

Pubblicato il · aggiornato il

Si legge spesso dell'uso del distanziatore in caso di somministrazione di farmaci spray (cortisonici per varie forme di tosse, allergie ecc.) ma esattamente, qual'è la funzione del distanziatore? È un "banale" tubo di plastica che viene fatto pagare parecchi euro? Posso ottenere il medesimo scopo utilizzando una bottiglietta di plastica?

Il distanziatore ha la funzione di ottimizzare la somministrazione di farmaci spray. L'erogazione del farmaco, senza distanziatore, può avvenire in modo scorretto se il paziente non è capace di coordinare bene il respiro come capita nel bambino. L'uso di un oggetto capace di creare uno spazio aereo confinato, posto tra l'erogatore spray e la bocca del paziente, elimina, oltre alla necessità di coordinamento in ed espiratorio, anche il violento impatto che le particelle erogate avrebbero con le strutture buccali, depositandovi.

Tali inconvenienti (velocità d'impatto delle particelle e incoordinazione respiratoria) potrebbero essere evitati anche con l'uso di un tubo di plastica o di una bottiglia di plastica con un buco sul fondo, atto a porvi lo spray. È chiaro che i distanziatori in commercio hanno il vantaggio, essendo provvisti di apparati valvolari, di consentire la somministrazione del farmaco con la massima sicurezza, indipendentemente dall'età del bambino. Infatti tali distanziatori possono essere usati anche in bimbi con età inferiori ad un anno. L'uso di un sistema artigianale ed economico può essere utile solo in caso di bambini grandi e con discreta capacità di coordinare il respiro e di collaborare (sopra i cinque anni).

Da leggere anche

Le altre sezioni