Il Pediatra risponde
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A cura di Dott. Rodolfo Varani (Pediatra)
Vorrei sapere alcune notizie sull'Herpes. Come lo si prende? Come si può prevenire? Come curarlo? È infettivo per gli altri? In quali fasi? Se prende l'occhio quali sono i pericoli? L'herpes ritornerà e, se si, sempre allo stesso posto? Ci sono accorgimenti alimentari da seguire? Rimarranno i segni? È vero che devo bollire la biancheria per evitare contagi?
L'infezione primaria (il primo contatto con il virus) dell'herpes simplex (detto anche Hsv tipo 1) si verifica generalmente durante l'infanzia (entro i primi cinque anni di vita), allorché gli individui suscettibili vengono a contatto ravvicinato, ad esempio attraverso il bacio, con soggetti (genitori e parenti) che eliminano il virus. È infatti frequentissimo che un bambino con l'herpes abbia un familiare che ne sia affetto con recidive periodiche, anche perché l'herpes è molto diffuso ed in aumento nella popolazione.
Una volta contratta l'infezione primaria, il virus è in grado di rimanere silente e vivo all'interno delle cellule, e per varie cause scatenanti dare delle recidive con periodicità variabilissima, da un episodio al mese ad un episodio all'anno o più raramente. Se si ha una recidiva dell'herpes non baciate: l'Hsv1 è contagiosissimo, il contatto delle labbra o della saliva è sufficiente a passare il virus da una persona all'altra.
Curatevi subito: il momento buono è appena sentite un po' di prurito, dopo sarebbe troppo tardi. Il vostro medico vi potrà prescrivere una pomata antivirale da tenere in casa: ricordate però che i prodotti di questo tipo non distruggono il virus, ma ne ostacolano il meccanismo di replicazione. Di conseguenza vanno utilizzati appena l'herpes si fa sentire; in seguito sono molto meno efficaci (pomate e antivirali orali sono utili ai primissimi segni di recidiva).
È quindi altamente infettivo nella fase di riattivazione (le vescicole contengono il virus). Di conseguenza si può capire che non ha nessuna utilità il bollire la biancheria per il fatto che il serbatoio del virus è il familiare affetto dall'herpes. In genere la recidiva si ripresenta nella stessa zona ma a volte può essere più o meno estesa e si possono avere reinfezioni anche in altre zone. Solitamente il virus Hsv 1 colpisce la zona del volto innervata dal nervo trigemino e preferibilmente la zona intorno alle labbra e intorno al naso.
L'infezione oculare da Hsv 1, sebbene l'infezione primaria non possa essere esclusa, nella maggior parte dei casi sembra essere riconducibile a reinfezioni trasmesse per autoinoculazione del virus da altre zone del volto e quindi far seguito a un episodio ricorrente, e generalmente consegue al trasporto del virus con le dita contaminate.
Le infezioni oculari possono verificarsi a qualsiasi età ma la frequenza maggiore è osservata nell'infanzia e nell'adolescenza. Si può avere la cheratite erpetica che può provocare un certo grado di pericolosità per le lesioni sulla cornea. L'herpes è fortunatamente leggero e "autolimitante" nel senso che l'herpes della labbra guarisce anche da solo.
La riattivazione del virus latente comporta una infezione ricorrente; è noto infatti che diversi stimoli e svariate situazioni possono efficacemente indurre la riattivazione come l’esposizione alla luce solare, il raffreddamento, l’affaticamento, i disturbi emotivi, le mestruazioni, gli stati febbrili, lo stress ecc. Se si è periodicamente vittime dell'herpes delle labbra quindi fare attenzione al sole: usare le creme che garantiscono una protezione totale dagli ultravioletti è un modo per prevenire il disturbo.
Per quanto riguarda le cure ancora oggi non esistono farmaci in grado di debellare l'infezione: i prodotti antivirali, assunti sia per bocca sia localmente, non riescono a distruggere del tutto il virus, ma solo a ridurre la sintomatologia dell'infezione. Il vaccino contro i virus dell'herpes rappresenta una delle grandi speranze della farmacologia contemporanea: gli studi sono in fase avanzata, i primi risultati potrebbero essere vicini.
In realtà è già in commercio da alcuni anni un vaccino contro l'Hsv1 e l'Hsv2: un ciclo di cura dura dai 3 ai 6 mesi, ma il prodotto in questione garantisce soltanto una protezione relativa. Nei neonati, negli immunodepressi, nei soggetti che effettuano trapianti, l'infezione da Hsv 1 può comportare una malattia grave, legata alla diminuzione delle difese immunitarie e può causare gravi malattie non più localizzate ma disseminate in vari organi.
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