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A cura di Dott. Sergio Manieri (Pediatria)

Mia figlia di quattro anni ha l'orticaria da circa due mesi ma non si capisce che cosa la scateni. Senza copertura antistaminica dura poche ore e poi gli riesplode. Come possiamo capire quale sia la causa?

L'orticaria è un'eruzione cutanea caratterizzata da lesioni eritemato-pomfoidi, cioè arrossamenti e rilevamenti della cute, in genere pruriginose e fugaci, a localizzazione non fissa ma migrante. Secondo la tradizionale classificazione, l'orticaria può essere:

  • Acuta, quando ha una durata inferiore alle sei settimane;
  • Cronica, se è presente quotidianamente per più di sei settimane (il caso in questione rientrerebbe in questa categoria);
  • Ricorrente oppure intermittente, a seconda che i periodi di benessere sono più brevi oppure più lunghi rispetto a quelli nei quali è presente l'eruzione cutanea. In età pediatrica sono prevalenti, anche se non esclusive, le forme acute, contrariamente all'adulto in cui sono più frequenti le forme croniche.

Generalmente la diagnosi di orticaria acuta è più agevole perché dovuta ad un gruppo relativamente ristretto di cause. Viceversa, le forme croniche (sebbene raramente gravi) sono molto limitanti per i pazienti e notevolmente subdole per il medico curante, in quanto gli sforzi diagnostici sono coronati da successo solo in una bassa percentuale, restando la causa dell'orticaria cronica non diagnosticata nell'80-90% dei casi. Attualmente si tende a considerare l'orticaria come la risposta vascolare della cute e delle mucose ad una molteplicità di stimoli (o cause patogene) endogeni ed esogeni; si tratta, quindi, di un sintomo piuttosto che una patologia.

L'orticaria, infatti, può essere di origine allergica, sia ad alimenti (latte, uovo, cereali, pesce, frutta secca, pomodoro ecc), sia ad inalanti (pollini, acari, epiteli); può essere però anche pseudoallergica (da alimenti istamino-liberatori, da coloranti, conservanti ecc). Può essere secondaria, sempre con meccanismo allergico, all'assunzione di farmaci (moltissimi sono i farmaci in grado di scatenarla). Può essere dovuta anche al contatto con alimenti, piante, farmaci per uso topico ecc. È notorio, d'altra parte, che le punture di alcuni insetti scatenano fenomeni di orticaria (api, vespe, ragni). Esistono, inoltre, orticarie secondarie ad infezioni (virali, batteriche, micotiche, parassitarie), oppure a malattie endocrine, tumorali o del connettivo. Esistono, altresì, forme autoimmunitarie di orticaria e forme congenite.

Una categoria particolare sono le orticarie da fattori fisici, quelle cioè scatenate dal caldo o dal freddo, da pressione o da vibrazione; oppure causate dall'esercizio fisico od anche quelle colinergiche (determinate da aumento della temperatura corporea per febbre, bagno caldo ecc); addirittura esiste (assai rara) l'orticaria acquagenica, causata dal contatto della cute con l'acqua, indipendentemente dalla sua temperatura. Come si vede, le cause di orticaria sono davvero molto numerose e, quindi, non deve sorprendere se l'orticaria cronica rimane senza causa individuata nell'80-90% dei casi.

Tuttavia, occorre precisare che la prognosi di queste forme di orticaria è frequentemente favorevole. Infatti, dopo un decorso prolungato, in molti casi l'orticaria cronica si risolve spontaneamente e scompare senza causa apparente, così come era comparsa.

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