Il Pediatra risponde
i nostri medici specialisti dei bambini
A cura di Dott. Sergio Manieri (Pediatria)
Mio figlio ha circa due anni e, da quasi cinque mesi, ha scariche di diarrea che spesso sono accompagnate dal muco. Abbiamo eseguito degli esami delle feci che non hanno riscontrato alcuna infezione ma, anche seguendo una dieta stretta in bianco accompagnata da diversi fermenti lattici, non ci sono stati miglioramenti. Abbiamo anche abolito il latte dandogli un latte in polvere senza lattosio ma senza risultato. Sembra che il bambino continui a crescere, anche se però non aumenta di peso. Dopo avergli dato un medicinale addensante le feci sono risultate solide, ma hanno assunto una colorazione verde e un aspetto comunque molto innaturale. Dopo aver smesso con l'addensante la diarrea è subito ricomparsa. La frequenza è di circa 3/4 volte al giorno. Questi sono gli unici sintomi che ha il bambino e non ha altri tipi di manifestazioni. Ho letto anche che esistono delle diarree chiamate aspecifiche. Può essere questo il mio caso?
La diarrea, ossia l'aumento della frequenza delle scariche, che si presentano di consistenza nettamente ridotta, è un evento molto frequente in età pediatrica. Può trattarsi di forme acute, che si risolvono cioè nel giro di una o due settimane (ad esempio, le infezioni intestinali o parenterali od anche le intolleranze alimentari), oppure si tratta di forme croniche, che durano cioè più di due settimane (ad esempio, la celiachia, la fibrosi cistica od anche l'allergia alle proteine del latte vaccino). Le scariche in corso di diarrea, a seconda delle cause, hanno diverse connotazioni: si presentano molli o francamente liquide, a volte con presenza di sangue, a volte con presenza di muco o muco e sangue, altre con tracce di grassi o di residui alimentari poco digeriti. In effetti, la presenza di muco in abbondanza esprime, generalmente, un interessamento anche del colon, cioè una enterocolite.
Da un punto di vista pratico è, invece, importante distinguere le forme di diarrea che influenzano negativamente la crescita del bambino da quelle che invece non compromettono la crescita staturo-ponderale. Nel suo caso, non si capisce bene se vi è un rallentamento della crescita, perché l'affermazione che "sembra che il bambino continui a crescere anche se non aumenta di peso" non spiega bene la situazione esistente.
Ad ogni modo, le forme che si accompagnano a rallentamento della crescita richiedono approfonditi accertamenti per una corretta identificazione ed un'efficace trattamento. Viceversa, esistono condizioni di diarrea ricorrente, variamente denominate come diarrea cronica aspecifica, diarrea del divezzo o intestino irritabile che non incidono sulla crescita del bambino, che non richiedono trattamenti specifici e che scompaiono nel corso di alcuni anni.
Altro su: i nostri medici specialisti dei bambini
- Pediatalk: diretta col Pediatra
- Martedì 17 Marzo ore 16 segui la diretta col Pediatra su Youtube e fai le tue domande in chat
- Che cosa mangiare a merenda?
- Le “merendine”, oltre a contenere molti grassi idrogenati, sono troppo ricche di zuccheri a rapido assorbimento.
- I pericoli della dieta vegana e vegetariana
- Sento parlare molto di dieta vegetariana e vegana. Ma queste diete si possono seguire senza problemi anche nei bambini?
- Catarro nei bambini
- Il mio bambino è pieno di catarro e tosse: il pediatra parla di adenoidi e di sinusite.
- Ipermetropia e strabismo nei bambini
- Si può correggere chirurgicamente lo strabismo e l'ipermetropia. Il punto di vista dell'oculista.
- Come capire se un bimbo è celiaco
- Per diagnosticare la celiachia servono una accurata visita con la valutazione delle curve di accrescimento in statura e in peso e mirati esami del sangue.
