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Il Pediatra risponde

Nevo sebaceo di Jadasshon

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A cura di Dott. Fabio Arcangeli, Dermatologo

Pubblicato il · aggiornato il

Mia figlia di 13 mesi è stata operata a cinque mesi per un nevo sebaceo al cuoio capelluto. All'esame istologico è risultato trattarsi di un nevo sebaceo di Jadasshon. Attualmente è comparsa sul margine inferiore della cicatrice una macchiolina giallo-arancio di circa 1 mm quadrato, e poco più avanti due microscopici puntini neri. Diversi dermatologi interpellati non hanno formulato una diagnosi certa. Il nostro timore è che il nevo possa recidivare o peggio evolvere in un epitelioma basocellulare.

Il nevo sebaceo è una lesione del tutto benigna. La sua asportazione è motivata, generalmente, da considerazioni di ordine prevalentemente estetico. E' molto verosimile che possa recidivare, e quelle due "macchioline" potrebbero essere facilmente il primo segno di una "recidiva". Tuttavia, ciò non deve preoccupare più di tanto, poiché le eventuali neoplasie che possono insorgere nel suo contesto sono generalmente benigne (nel "peggiore" dei casi può trattarsi di un epitelioma basocellulare, una neoplasia cutanea comunque sostanzialmente priva di malignità sistemica) e ciò accade in una percentuale limitata di casi (15% circa) e solitamente non prima della pubertà.

Per il momento credo non si debba attribuire troppa attenzione a queste lesioni; fra qualche anno eventualmente potranno essere asportate, se desiderato, anche le due piccole lesioni residue.

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