Il Pediatra risponde
i nostri medici specialisti dei bambini
A cura di Dott. Gianpaolo Olappi (Ortopedico pediatra)
Il mio bambino che ha 5 anni e mezzo e che cresce alto e robusto (non grasso) ha un lieve valgismo alle ginocchia e un purtroppo accentuato piede piatto bilaterale (è stato definito di 3° grado o a barchetta). L'ortopedico che lo ha visitato, mi ha consigliato di ricorrere alla soluzione chirurgica, all'applicazione cioè di un supporto metallico che induca il metatarso a formarsi nel giusto modo. Tale supporto andrebbe rimosso dopo un anno. Sembra una soluzione rapida ed efficace, ma io vorrei essere certa di non avere altre alternative, poichè potendo preferirei evitare. Chiedo: è possibile che con una intensa attività sportiva e altro(?) possa risolversi il problema? che limiti di tempo ho a disposizione?
Con il termine "piede piatto" si intende genericamente qualsiasi condizione del piede in cui l'arco plantare longitudinale è diminuito o assente. Vi ritroviamo quindi molte condizioni, congenite ed acquisite, che differiscono per l'etiopatogenesi, la gravità, la prognosi ed il trattamento. Penso che la lettrice si riferisca ad un piede piatto valgo lasso idiopatico. L'esame dell'impronta del piede al podoscopio è fondamentale per valutare il grado della deformità:
- 1° grado in cui l'arco longitudinale è diminuito ma ancora visibile
- 2° grado in cui l'arco longitudinale non è più visibile,
- 3° grado in cui l'arco longitudinale è assente ed il bordo mediale del piede è convesso.
In genere i piedi piatti valghi idiopatici sono asintomatici e la presenza di dolore acuto e/o ingravescente con limitazione funzionale deve far sospettare la presenza di qualche condizione patologica sottostante (per es. sinostosi tarsali, artrite reumatoide).
Il trattamento di questo tipo di piede piatto è ancora controverso, anche se è stato dimostrato che le calzature ortopediche "correttive" ed i plantari non sono in grado di modificare la storia naturale della deformità e che, anzi, sono fattori predisponenti allo sviluppo di un piede piatto alterando l'equilibrio muscolare indispensabile alla formazione dell'arco plantare. Inoltre la maggioranza degli studi ha dimostrato che il piede piatto idiopatico tende spontaneamente a migliorare almeno nel 90% dei casi e fino all'età di 7-8 anni.
La correzione chirurgica è indicata nei piedi piatti di 3° grado ed in presenza di sintomatologia (per es. dolenzia dopo una camminata, facile affaticabilità) e l'intervento proposto alla lettrice consiste nel correggere i rapporti anatomici fra calcagno ed astragalo mediante l'infissione di una vite, metallica o di materiale a lento riassorbimento, a seconda della tecnica, nel calcagno o nell'astragalo o nel seno del tarso. Consiglierei quindi alla lettrice di far rivisitare il figlio verso l'età di 8 anni per valutare l'eventuale necessità di una correzione chirurgica, e nel frattempo l'utilizzo di calzature normali ed un'attività fisica compatibile con l'età.
Altro su: i nostri medici specialisti dei bambini
- Pediatalk: diretta col Pediatra
- Martedì 17 Marzo ore 16 segui la diretta col Pediatra su Youtube e fai le tue domande in chat
- Che cosa mangiare a merenda?
- Le “merendine”, oltre a contenere molti grassi idrogenati, sono troppo ricche di zuccheri a rapido assorbimento.
- I pericoli della dieta vegana e vegetariana
- Sento parlare molto di dieta vegetariana e vegana. Ma queste diete si possono seguire senza problemi anche nei bambini?
- Catarro nei bambini
- Il mio bambino è pieno di catarro e tosse: il pediatra parla di adenoidi e di sinusite.
- Ipermetropia e strabismo nei bambini
- Si può correggere chirurgicamente lo strabismo e l'ipermetropia. Il punto di vista dell'oculista.
- Come capire se un bimbo è celiaco
- Per diagnosticare la celiachia servono una accurata visita con la valutazione delle curve di accrescimento in statura e in peso e mirati esami del sangue.
