Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

A cura di Dott. Fabio Arcangeli (Dermatologo)

Stiamo per adottare una bambina rumena di quattro anni e mezzo. Ci hanno detto che ha un problema diagnosticato come scabbia. Vorremmo sapere quali sono le cure, i tempi per la guarigione, che precauzioni dobbiamo prendere noi e le persone con cui verrà a contatto. Se non curata per molto tempo, questa malattia può lasciare delle conseguenze o diventare cronica?

La scabbia è una malattia parassitaria dovuta a un acaro, un piccolo parassita che penetra all'interno della parte più esterna della pelle e qui scava delle gallerie dentro le quali si riproduce, provocando un forte prurito, soprattutto alla sera e alla notte. Non si tratta di una malattia grave, poiché non causa danni seri alla salute e neppure lascia tracce di sé.

Comunque, se non è curata in modo specifico non ha alcuna possibilità di guarire. Il trattamento è abbastanza semplice, anche se un po’ laborioso: applicazione di un antiparassitario a base di benzoato di benzile 15% o di permetrina, dal collo ai piedi, tutte le sere per almeno quattro giorni, bagno caldo e cambio degli indumenti e degli effetti del letto tutti i giorni durante il periodo del trattamento (questi dovranno poi essere lavati ad alta temperatura o anche isolati in uno stanzino per 15 giorni). Tutti i componenti della famiglia dovrebbero contemporaneamente seguire lo stesso trattamento. E' preferibile ripetere un ciclo di cura dopo una settimana.

E' naturalmente una malattia contagiosa che si propaga soprattutto nei nuclei familiari e tra le persone che usano lo stesso letto e gli stessi vestiti o che vivono a stretto contatto. Non si trasmette invece per semplici e rapidi contatti né attraverso l'ambiente. L'acaro umano non vive a lungo lontano dall'uomo.

Se la bimba non è ancora stata accolta nella famiglia è consigliabile provvedere quanto prima al suo trattamento, trattare i suoi vestiti (tutti) e mantenersi all'erta per qualche settimana, adottando a scopo precauzionale le misure che ho sopra indicato (evitare contatti troppo stretti e soprattutto non dormire nello stesso letto). A volte il problema può essere noioso ma certamente non si tratta di una cosa grave.

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