Il Pediatra risponde
Un danno alla valvola aortica
i nostri medici specialisti dei bambini
A cura di Prof. Giovanni Stellin, Cardiochirurgo
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Qualche giorno fa, al nostro figlio di venti mesi, è stato fatto un ecocardiogramma. All'esame ecocardiografico Doppler è stata evidenziata una membrana sottovalvolare aortica che crea un gradiente sistolico con picco 30-35 mmHg e gradiente medio circa 20 mmHg; rigurgito aortico di grado lieve. Al termine dell'esame la dottoressa ci ha spiegato che esiste una grande probabilità che nostro figlio dovrà operarsi. Domanda: quanto è la probabilità di rischio per un intervento di questo genere? Qual è la durata dell'intervento? Qual'è il metodo migliore per effettuare questo tipo di operazione?
La stenosi sottovalvolare aortica è una malformazione congenita che consiste nella presenza di tessuto fibroso (o muscolare) anomalo, immediatamente al di sotto della valvola aortica, che crea un ostacolo all'uscita del ventricolo sinistro. Anche in presenza di ostacoli lievi, come in questo caso, le turbolenze dovute a questo tessuto anomalo danneggiano la valvola aortica (che nella maggior parte dei casi è normale) fino a renderla disfunzionante e pertanto patologica.
L'intervento, quindi, deve essere eseguito al momento della diagnosi, per evitare il progressivo deterioramento della valvola aortica. Il rischio dell'intervento è molto basso ed il risultato è assicurato nella totalità dei casi. La durata dell'intervento è, nel complesso, relativamente breve (circa due ore). Quest'intervento si può inoltre eseguire con approccio mini-invasivo, e cioè con una piccolissima incisione (circa 5-6 cm) nella porzione inferiore dello sterno. L'intervento consiste, ovviamente, nella resezione del tessuto anomalo.