Il Pediatra risponde
i nostri medici specialisti dei bambini
A cura di Dott. Guido Vertua (Pediatra)
Ho un bambino di un anno. Mi sono accorto, guardandolo negli occhi, che presenta una leggerissima forma di strabismo ossia l'occhio destro non è in linea perfettamente con il sinistro. Devo preoccuparmi?
Una delle fonti più diffuse di preoccupazione nei genitori di bambini di pochi mesi di vita è riscontrare un certo grado di strabismo, in altre parole quel disturbo per cui gli occhi non si mantengono diritti, ma si incrociano o divergono verso l’esterno in modo più o meno accentuato. Ciò non deve allarmare poiché nei primissimi mesi un bambino non è ancora in grado di controllare i movimenti dei due occhi né è in grado di utilizzarli contemporaneamente.
Infatti un bimbo piccolo non è capace di mettere a fuoco gli oggetti vicini (l’occhio, cioè, non è in grado di "accomodare") e, soprattutto, non si è ancora sviluppata la visione binoculare (quella cioè che consente agli occhi di vedere, in contemporanea, la stessa immagine permettendo la visione in rilievo, tridimensionale).
Accade perciò spesso che, quando il bimbo è concentrato a fissare qualcosa, ad esempio un giocattolo, uno dei due occhietti appare deviato verso l’interno cioè verso il naso (si parla allora di esotropia) o verso l’esterno (exotropia).
Questo strabismo, di cui sono afflitti fino al 4% di tutti i neonati, è comunque quasi sempre temporaneo ed è dovuto semplicemente al fatto che l’apparato visivo non è ancora giunto ad una completa maturazione: quest’ultima viene raggiunta verso i sei-sette mesi, quando il piccolo impara a mantenere tutti e due gli occhi dritti e paralleli.
Uno strabismo che persiste dopo i sei-sette mesi di vita richiede invece sempre un controllo da uno specialista: l’oculista dovrà infatti accertare se il difetto oculare non nasconda altri disturbi visivi, in modo da evitare che l’occhio strabico riduca o perda la sua capacità visiva.
Molti infatti pensano che lo strabismo sia solamente un problema estetico ma in realtà succede che l’occhio strabico non "impara" a vedere poiché il bambino automaticamente usa solo l’occhio sano. L’occhio "malato" diventa pigro (in termini medici ambliope) e, alla lunga, perde le sue capacità visive.
Qualche volta gli occhi possono apparire strabici, ma solo per una particolare conformazione della faccia del bambino: un naso largo ed appiattito, con epicanto (cioè con la presenza di una piega cutanea a forma di falce all’angolo interno dell’occhio) pronunciato può far sorgere molti dubbi per cui sarà l’oculista a dare la diagnosi definitiva. Si parla in questo caso di pseudostrabismo.
Lo strabismo molto spesso si corregge anche senza ricorrere ad un intervento chirurgico. La cura consiste nell’occlusione dell’occhio sano per obbligare quello strabico a lavorare ed a recuperare la sua acuità visiva.
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