Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Il mio bambino di tre mesi presenta spesso sul collo e sulla pancia piccole bollicine rosse delle dimensioni di una capocchia di spillo. Mia suocera mi ha detto che potrebbero dipendere dal sudore. Non sarà invece che il mio latte è troppo grasso?

Il problema del suo bambino si definisce in termini medici sudamina. Si tratta di una irritazione della pelle dovuta ad un'eccessiva produzione di sudore che non riesce ad evaporare: un lattante protetto da troppi indumenti e mantenuto in un ambiente non ben arieggiato e troppo caldo, tende ad accumulare molto calore e, per liberarsene, è obbligato a sudare copiosamente. Il sudore, trovandosi a contatto con la pelle, provoca a causa del contenuto dei suoi sali minerali e dei suoi acidi irritazione e infiammazione. Trattenendosi poi nei pori della cute, forma piccolissime vescichette che sporgono leggermente dalla superficie della pelle rendendola ruvida al tatto. Compaiono inoltre puntini rossi e arrossamenti soprattutto sul collo, sulla nuca, all'inguine e sul pancino, molto spesso accompagnati da un fastidioso prurito.

Per alleviare i disturbi del bambino la mamma può immergere il piccolo, anche più volte al giorno, in una vaschetta ripiena di acqua tiepida a cui verrà aggiunto un cucchiaio di bicarbonato o di amido di riso. Se la sudamina è diffusa e il prurito intenso qualche volta è possibile, consultato il pediatra, somministrare un antistaminico per bocca. Una volta risolta l'infiammazione, per ammorbidire la pelle ruvida e screpolata, è utile applicare più volte nel corso della giornata una pomata a base di ossido di zinco. Esistono inoltre alcune misure preventive per ridurre l'entità del disturbo: non coprire troppo i bambini: il neonato non ha bisogno di essere più vestito di noi adulti anche perché fa molta più fatica a smaltire il sudore poiché ha a disposizione una superficie di evaporazione molto ridotta (all'incirca un nono di quella degli adulti). Di conseguenza, se fa molto caldo, è utile togliere ogni tanto anche il pannolino; non tenere il piccolo per lungo tempo in stanze o in zone non ventilate; non avere paura di usare l'aria condizionata, sia in casa che in auto.

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