Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

A cura di Dott. Guido Vertua (Pediatra)

Il mio bambino di otto mesi è caduto verticalmente dal fasciatoio, battendo la sommità del capo. Per fortuna non è accaduto nulla, ma io sono terrorizzata, ho quasi "buttato via" il fasciatoio (ora lo cambio sul lettone). Vorrei sapere, se possibile, qualcosa di più sulle cadute dei bambini e, soprattutto, cosa fare nell'emergenza e quali attenzioni avere in caso di caduta.

I traumi cranici sono molto frequenti nei primi anni di vita, ma in genere raramente causano gravi conseguenze poiché le ossa della testa dei bambini sono robuste ed elastiche.

Innumerevoli sono le circostanze in cui un bimbo può battere la testa: picchiando contro una porta, una vetrata, uno spigolo oppure cadendo dal seggiolone o dal fasciatoio alla minima distrazione della mamma, oppure ribaltandosi con un girello giù per le scale. Solitamente il piccolo piange intensamente per alcuni minuti per poi calmarsi e tornare tranquillamente a giocare.

Spesso si manifesta una tumefazione più o meno estesa a secondo dell’intensità del colpo, in genere dovuta alla rottura di piccoli vasi sanguigni al di sotto della cute. Qualche volta può verificarsi un episodio di vomito, che non deve allarmare perché è molto spesso legato al dolore e allo spavento (mentre è un sintomo più preoccupante se compare dopo alcune ore dal colpo).

Abitualmente è sufficiente applicare sulla botta una borsa del ghiaccio oppure un panno imbevuto di acqua fredda per alleviare il dolore e ridurre la formazione del gonfiore. Se il trauma è stato particolarmente intenso, il bambino va tenuto sotto osservazione per lo meno per le prime dodici ore successive al colpo. Se è sera oppure se è l’ora del sonnellino pomeridiano, il piccolo va svegliato ad intervalli di 1-2 ore per assicurarsi che non abbia perso i sensi.

Il bambino va invece portato rapidamente al pronto soccorso nell’eventualità che compaia uno dei seguenti sintomi:

  • Perdita di coscienza
  • Tendenza a addormentarsi e difficoltà nel risveglio
  • Segni neurologici come confusione, incoordinazione, mal di testa intenso e persistente, difficoltà nel linguaggio, andatura barcollante, vertigini
  • Vomito persistente
  • Fuoriuscita di sangue o di liquido dalle orecchio o dalla bocca.

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