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A cura di Dott. Gianantonio Manzoni (Chirurgo pediatra - Urologo)

Mio figlio a cinque mesi ha manifestato un'infezione alle urine da Klebsiella. Dopo un periodo di trattamento con antibiotico per sette giorni l'infezione c'era ancora; dopo un nuovo trattamento con diverso antibiotico l'infezione era scomparsa. Nel frattempo un esame ecografico escludeva possibili malformazioni alle vie urinarie. Oggi, a distanza di cinque mesi (età dieci mesi) abbiamo rifatto gli esami delle urine, su consiglio del pediatra, i quali hanno dato come risultato "coltura di Proteus vulgaris con carica batterica di un milione di Ufc/ml". Dobbiamo allarmarci? Le due infezioni sono ricollegabili tra di loro? Da cosa può derivare? È consigliabile intraprendere altre terapie oltre ad antibiotici? Sono necessari altri esami diagnostici?

La presenza di una urinocoltura positiva non deve necessariamente essere considerata una infezione delle vie urinarie. È innanzi tutto indispensabile poter conoscere quale quadro clinico era presente in concomitanza della positività della urinocoltura per poter distinguere fra tre diverse situazioni:

  • Infezione delle alte vie urinarie (pielonefrite): generalmente è presente febbre elevata, malessere generale, inappetenza;
  • Infezione delle basse vie urinarie (cistite): non c'è febbre ma sintomi irritativi quali dolore alla minzione (disuria, stranguria) e tendenza a minzioni molto frequenti e ravvicinate (pollachiuria), urine maleodoranti e talvolta sangue nelle urine (cistite emorragica);
  • Batteriuria asintomatica: non vi sono sintomi clinici, ma pieno benessere e la positività della urinocoltura dipende o da una possibile contaminazione o dalla presenza di batteri non pericolosi e non è necessaria alcuna terapia medica.

In un lattante di cinque mesi è molto importante sapere come sono state raccolte le urine perché è assai frequente la presenza di una batteriuria da raccolta con sacchetto. Spesso il prepuzio è completamente chiuso e non è stata eseguita una adeguata pulizia dello smegma (materiale biancastro che si raccoglie internamente) che contiene batteri quali la Klebsiella o il Proteus. Se invece vi sono state delle febbri e le infezioni sono state presumibilmente delle pielonefriti la ecografia eseguita (anche se apparentemente normale) non è sufficiente a poter escludere un eventuale reflusso vescico-ureterale ed è opportuno procedere ad ulteriori accertamenti diagnostici (cistoscintigrafia o cistosonografia etc.)

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