Il Pediatra risponde
Ha un verme nelle feci
i nostri medici specialisti dei bambini
A cura di Dott. Italo Marinelli, Pediatra
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Mia moglie analizzando le feci di mio figlio (di anni tre) si è accorta della presenza di un verme di circa 5 mm di colore bianco. Il medico consiglia di eseguire una coprocoltura onde consentire l'esatta identificazione del batterio per poi procedere alla cura adeguata. Mi chiedo se tale malattia è grave poiché, avendo il dubbio che tali vermi potevano essere presenti già da qualche tempo, la loro azione può aver pregiudicato il funzionamento di qualche organo?
Sicuramente è opportuno cercare di sapere con certezza quale sia il tipo di parassita in questione. E’ possibile farlo con un esame parassitologico delle feci (raccogliendole per tre volte a giorni alterni) per identificarne le uova. Un altro metodo consigliato è lo scotch test, che si effettua attaccando una striscia di nastro adesivo trasparente alla regione peri-anale del bambino, al mattino presto quando non è stato ancora pulito. Le uova deposte dal parassita si attaccano allo scotch e possono essere successivamente evidenziate al microscopio.
Viste le piccole dimensioni del verme è molto probabile che si tratti di un ossiuro (in inglese pinworm o verme a capocchia di spillo). L’ossiuriasi è la più diffusa e la più innocua delle parassitosi intestinali. Non comporta importanti ripercussioni a carico degli organi interni, ma spesso provoca eczema e prurito peri-anale, irritabilità, insonnia, dolori addominali. Di solito ne è affetto, anche in maniera inapparente, tutto il nucleo familiare. La terapia è molto semplice e consiste in una dose unica di mebendazolo o di pirantel-pamoato, da somministrare a tutti i componenti del nucleo familiare e da ripetere dopo 2-3 settimane.