Il Pediatra risponde

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A cura di Dott.ssa Rita Spiridigliozzi (Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta)

Mio figlio di quattro anni da qualche mese ha cominciato a fare domande sulla morte, apparentemente senza un motivo scatenante (non ci sono stati lutti recenti in famiglia). Le domande piu o meno sono sempre le stesse: se anche mamma e papà moriranno, se anche lui dovrà morire e quando. Nonostante le nostre risposte siano sincere e tese a tranquillizzarlo (gli diciamo fra moltissimi anni) non avendo ancora una chiara concezione del trascorrere del tempo, le nostre risposte non riescono a tranquillizzarlo  e spesso tarda ad addormentarsi e si agita molto prima di prendere sonno; non a caso spesso certe domande avvengono proprio prima di addormentarsi. Sinceramente siamo un po' spiazzati, non credevamo di dover affrontare l'argomento così presto, con lui siamo sempre stati molto aperti e sinceri abbiamo sempre cercato di spiegargli qualsiasi aspetto della vita senza minimizzare o sviare l'argomento. Purtroppo però adesso ci troviamo un po' disarmati e vi scrivo per avere qualche consiglio su come affrontare l'argomento.

Intanto volevo tranquillizzarvi perchè probabilmente il vostro bambino ha vissuto delle esperienze o avrà sentito qualcosa che lo ha spinto a fare queste riflessioni, anche se così presto, come dite voi. Infatti non c'è un'età prestabilita in cui tali domande è più normale che vengano poste.

E' corretto il vostro atteggiamento, è sempre meglio dire la verità, ma che sia alla portata di un bambino di quattro anni e mi sembra, da quello che dite, che lo facciate con attenzione e mi complimento con voi.

Tuttavia c'è un aspetto da non sottovalutare, ossia il momento dell'addormentamento, questo è infatti un momento particolare per i bambini, lo vivono come una vera e propria separazione e temono che quel momento possa separarvi per sempre.

Quindi porrei attenzione a: rispondere con serenità ai vari quesiti che vi porrà, senza aprire voi l'argomento, poi metterei accanto a lui un peluche o un oggetto che possa rassicurarlo e, con molta pazienza, leggerei delle favole o dei libricini che trattino la separazione ed il ritrovamento e con tante coccole accompagnandolo nel sonno.

Da ultimo, porrei molta attenzione a tutti i momenti della separazione da voi, anche di giorno. Come? Rassicurandolo, spiegandogli cosa andate a fare e dove e quando tornerete... come dire, non create false aspettative riguardo il momento della vostra separazione da lui.

Ad esempio molti genitori si allontanano dai figli senza comunicarglielo perchè credono che così il bambino non soffrirà... niente di più sbagliato, così aumentano le paure e diminuisce la fiducia nelle figure di riferimento.

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