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A cura di Dott.ssa Maria Rita Esposito (Psicopedagogista)
Ho una bimba di tre anni e mezzo, va all’asilo, è sempre stata molto brava. Da quattro mesi è nato un fratellino, non è gelosa per ora, lo riempie di baci... ma è diventata molto agitata e non fa mai quello che le si dice, quasi di principio, dice sempre no, e anche a scuola le maestre mi han detto che è diventata più birichina. Può essere di reazione al fatto che si ha meno tempo per lei? Cosa devo fare?
Cara mamma, la nascita di un fratellino in famiglia si caratterizza per tutti, compresi i genitori, per un periodo di riadattamento di abitudini e organizzazioni quotidiane. Non sempre l’emozione legata a questo riequilibrio è la gelosia, ma certamente occorre del tempo e dello spazio affinché la famiglia tutta e la sua primogenita di tre anni e mezzo si adattino al cambiamento. Molto spesso l’osservazione dei comportamenti registra proprio quello che lei, mamma, dice nella sua lettera.
Un continuo no per dire, in altri termini, “io ci sono”: è una delle modalità classiche per attirare l’attenzione su di sé. E ciò deriva dal fatto che, nei primissimi mesi di vita, i neonati hanno bisogno di svariate attenzioni e di accadimenti che assorbono tempi lunghi ai genitori, che, loro malgrado, non sempre riescono a dedicare la qualità della loro relazione all’altro figlio, e per stanchezza, e per i ritmi imposti da quelli del piccolo nato. Occorre solo un po’ di tempo e vedrà che la sua bimba tornerà quella di prima.
Un consiglio: osservi cosa accade subito prima che la bambina manifesti il suo comportamento “birichino”, ne faccia un vero diario: potrà così registrare cosa la rende maggiormente agitata, perché quasi certamente scoprirà che la causa è sempre la stessa. Le porto un esempio per rendere chiara l’importanza del diario.
- Episodio A): Mamma dice “Metti a posto il bicchiere dopo aver bevuto!”. La piccola comincia ad agitarsi.
- Episodio B) La nonna dice alla bimba “Non alzare il volume dei cartoni in TV! Non vedi che il fratellino dorme?”. La piccola fa ancor più la monella.
In questi due episodi nota che l’antecedente motivazionale al comportamento “agitato” (uso un suo termine) è una regola data, ma vissuta dalla piccola come regola imposta. E’ qui che la mamma, la nonna devono risalire al prima della nascita del piccolo.
Magari ricordando che prima in casa queste regole non era necessario darle, perché A) il bicchiere lo metteva a posto la mamma; B) la TV poteva essere ascoltata anche a volume più alto di adesso. Sono esempi ma rendono l’idea della sensibilità dei nostri figli verso la novità.
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