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A cura di Dott.ssa Maria Rita Esposito (Psicopedagogista)
Ultimamente mia moglie è estremamente preoccupata in quanto, il nostro primogenito di due anni e mezzo, sembra fare amicizie con gli altri bimbi/e usando schiaffi e calci. A dir la verità io non mi preoccupo più di tanto, perché alle volte può anche riceverli dagli altri bambini, a prova che sia tutto naturale. Nonostante tutto, però, la mamma pensa a quando, tra pochi mesi, andrà la prima volta all'asilo. Ha paura che possa malmenare gli altri bimbi, e che magari possa crearci qualche problema. Cosa fare?!?
E' quella la fase dai 2 ai 3 anni in cui i piccoli sperimentano in modo attivo i loro spazi e le loro capacità rispetto a quanto li circonda. Tendono a imporre la loro personalità: è infatti anche la fase del “E’ tutto mio!”.
Si tratta di una fase fisiologica che, ovviamente, se da un lato non deve allarmare il genitore, preoccupandolo in eccesso, dall’altro lato va mediata dall’adulto di riferimento, affinché non si creino spiacevoli situazioni in cui una delle due parti (i bambini che litigano) ne abbia la peggio, ad esempio facendosi del male.
E per l’ansia della scuola non se ne preoccupi: gli insegnanti hanno grandi e positive competenze per orientare i comportamenti inadeguati dei bambini, dando regole di convivenza che gradualmente anche il suo primogenito accetterà.
Osservate con cura la situazione, le mamme sono le nostre migliori osservatrici: il piccolo potrebbe risentire anche (se lei mi dice essere un primogenito!) della presenza del fratellino che immagino sia nato da poco, vissuto come intruso e come tale, non potendo data la delicata età del neonato elicitare la rabbia su di lui, lo fa verso altri bambini.
Stategli vicino valorizzando soprattutto il fatto che lui non è il più grande, ma che è anche lui, a soli due anni, un piccolo bambino. Mi faccia sapere e auguri!
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