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A cura di Dott.ssa Loredana Piratoni (Psicologa)

Mio figlio ha 14 mesi ed è un bambino molto vivace e giocoso, ma da quando ha messo i dentini, nei suoi giochi con me spesso mi morde con grande forza fino a farmi male. Io a volte mi arrabbio un po' per il dolore, ma lui ride sotto i baffi! Non so come fargli capire che non mi piace che mi morda così. Perché gioca anche con i morsi? E' normale? Lo devo sgridare o devo fare finta di niente?

Cara lettrice, quasi mi dispiace dirti che il comportamento del tuo vivace bambino è perfettamente normale ed adeguato all'età: non credo di conoscere una sola mamma che non abbia avuto a che fare con i morsi del proprio figlio, e diffida delle amiche che ti dicono il contrario! La risposta te la sei data da sola: a 14 mesi i bambini giocano con i morsi: la bocca rimane uno strumento di conoscenza eccellente, il "buono-cattivo" viene conosciuto e riconosciuto così. Ricordiamo ancora che da un lato l'aggressività è innata nell'essere umano, dall'altra, a 14 mesi, l'ancora recente abbandono delle pappe e il progressivo svezzamento a cibi solidi ha incoraggiato, nel bimbo, l'uso dei denti e dei morsi.

E se lodiamo il bimbo perché mastica e mangia a tavola, come mai mordere, fuori dai pasti, è cosa brutta??? Va inoltre considerato che, a quest'età, il bambino non è ancora in grado di discernere il bene dal male, non è ancora consapevole dei pericoli, né, tanto meno, è in grado di prevedere gli effetti del proprio comportamento: decisamente, non è ancora l'età per la disciplina (e la comprensione di un divieto o un ordine compare mediamente intorno ai 20 mesi).

A tutto questo aggiungiamo che lo sviluppo linguistico, a 14 mesi, è ancora abbastanza ridotto, sta comparendo ora la frase ma il vocabolario è ancora modesto: come fare a esprimere a parole tutto ciò che si prova giocando con la mamma??? Comprendo che questa lista di difficoltà suonerà alquanto desolante per la nostra lettrice, a cui in pratica ho implicitamente detto di rassegnarsi per i prossimi mesi.

Effettivamente è così: il contesto in cui questi comportamenti si manifestano, il gioco, è troppo importante e prezioso per entrambi per rinunciarci e evitarlo. Probabilmente se ti arrabbi il tuo bimbo non capirà il perché, (e forse pecchiamo anche di ingenuità perché la tua rabbia fa parte del suo divertimento): puoi provare a dire un bel no deciso, forse la paura di vederti uscire dal gioco può funzionare da deterrente. Se ti può consolare, è il suo modo di esprimere l'affetto che ha per te.

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