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Allergia alimentare

i nostri medici specialisti dei bambini

A cura di Dott. Renato Sambugaro, Allergologo Pediatra

Pubblicato il · aggiornato il

Vorrei sapere cosa si intende esattamente per malassorbimento dovuto ad allergia alimentare?

Gli alimenti possono produrre fondamentalmente tre tipi di reazioni avverse: reazioni allergiche propriamente dette, reazioni pseudoallergiche (additivi alimentari), e reazioni da intolleranza (deficit di lattasi, con intolleranza al latte). Soltanto pochi casi (5%) di reazioni avverse ad alimenti sono da considerare veramente di origine allergica e la frequenza è superiore nella prima infanzia. Spesso queste allergie alimentari tendono a risolversi spontaneamente dopo il secondo anno di vita per cui, all'età di 10 anni, la frequenza è analoga a quella degli adulti (1% della popolazione). Tralasciando i meccanismi immunologici assai complessi che causano allergia alimentare, soffermiamoci sui quadri clinici assai variabili: Sindrome allergica orale (prurito al palato, edema delle labbra, talvolta edema della glottide) Gastroenteropatia acuta (dolori addominali, vomito, diarrea).

Questa è probabilmente la forma segnalata nella domanda. Qui i reperti ottenuti da biopsie hanno evidenziato lesioni della mucosa intestinale, la quale, infiammata ed in preda alla reazione allergica, non riesce ad assorbire correttamente gli alimenti e da qui il malassorbimento. Altre manifestazioni possono essere cutanee (orticaria), respiratorie (rinite, asma), sistemiche (fino allo shock anafilattico, piuttosto raro). La terapia si basa sull'eliminazione dell'alimento responsabile, una volta individuato. Il trattamento dietetico deve essere condotto in maniera rigorosa. La terapia farmacologica si basa sull'uso di farmaci ad azione preventiva (sodiocromoglicato) o sintomatica (antistaminici).

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