Il Pediatra risponde
i nostri medici specialisti dei bambini
A cura di Dott. Saverio Mirabassi (Pediatra)
Alla figlia di una mia amica è stata diagnosticata questa malattia: glomerulonefrite mesangiale.
Vorrei cortesemente avere tutte le informazioni possibili su questo tipo di malattia.
La dizione più corretta, al posto di "glomerulonefrite mesangiale", é quella di "glomerulonefrite membranoproliferativa" oppure "glomerulonefrite mesangiocapillare", come si rileva dall'inquadramento anatomopatologico proposto dal Trattato di Pediatria "Nelson" (testo di riferimento per tutti i Pediatri). La glomerulonefrite membranoproliferativa é suddivisa nel tipo 1, 2 e 3, in relazione all'aspetto microscopico evidenziato alla biopsia diagnostica. Questa glomerulonefrite é statisticamente la causa più frequente di glomerulonefrite cronica nei bambini più grandi e nei giovani adulti: infatti é più frequente nella seconda decade di vita.
Il danno a carico del rene é prodotto da un aumento delle "cellule mesangiali" e della "matrice" con ispessimento della parete dei vasi capillari del "glomerulo", cioè della parte di rene che é deputata alla filtrazione del sangue per produrre l'urina che, come é noto, contiene sostanze di scarto del nostro organismo.
Clinicamente la maggior parte dei pazienti manifesta una lieve sindrome nefrosica, altri hanno presenza più o meno intensa di sangue e/o proteine nell'urina. La funzionalità del rene può rimanere comunque anche normale, oltre che poter essere ovviamente alterata. É frequente il riscontro di pressione alta (ipertensione arteriosa).
La diagnosi viene fatta attraverso la biopsia renale, che evidenzia quelle lesioni e quelle alterazioni ricordate brevemente sopra. La prognosi per questa malattia é purtroppo sfavorevole, anche se sono stati riportati casi di guarigione completa: la maggior parte di questi malati progrediscono verso l'insufficienza renale, specialmente quelli affetti dalla glomerulonefrite membranoproliferativa di tipo 2, ma anche parte di quelli affetti dalla malattia di tipo 1 e 3. Non esiste alcuna terapia definitiva, sebbene in alcuni pazienti sia stata ottenuta la stabilizzazione del decorso clinico con una terapia prolungata a base di cortisonici e in altri pazienti con farmaci che inibiscono la funzione delle piastrine (quegli elementi del sangue che bloccano le emorragie formando un "tappo" che ripara un vaso sanguigno leso).
Altro su: i nostri medici specialisti dei bambini
- Pediatalk: diretta col Pediatra
- Martedì 17 Marzo ore 16 segui la diretta col Pediatra su Youtube e fai le tue domande in chat
- Che cosa mangiare a merenda?
- Le “merendine”, oltre a contenere molti grassi idrogenati, sono troppo ricche di zuccheri a rapido assorbimento.
- I pericoli della dieta vegana e vegetariana
- Sento parlare molto di dieta vegetariana e vegana. Ma queste diete si possono seguire senza problemi anche nei bambini?
- Catarro nei bambini
- Il mio bambino è pieno di catarro e tosse: il pediatra parla di adenoidi e di sinusite.
- Ipermetropia e strabismo nei bambini
- Si può correggere chirurgicamente lo strabismo e l'ipermetropia. Il punto di vista dell'oculista.
- Come capire se un bimbo è celiaco
- Per diagnosticare la celiachia servono una accurata visita con la valutazione delle curve di accrescimento in statura e in peso e mirati esami del sangue.
