Saperne di più
approfondire insieme al Pediatra
Con la riapertura degli asili nido e delle scuole materne i bambini riprendono ad ammalarsi.
I locali chiusi e frequentati da molti bimbi rappresentano infatti un ambiente ideale per la propagazione dei virus (e, in minor numero, dei batteri) che sono la causa principale delle infezioni che colpiscono i piccoli sotto i cinque-sei anni di vita.
Lo stretto contatto con altri bambini, tutti potenziali portatori di infezioni, fa sì che un piccolino che frequenta queste collettività rischia di ammalarsi, soprattutto nel periodo da settembre- ottobre a marzo-aprile, almeno una volta al mese.
Perché i germi si diffondono facilmente in un asilo
E’ noto che i bimbi che frequentano gli asili nido e le scuole materne si rubano facilmente gli oggetti (giocattoli, ciucci, ecc.) tra di loro e si mettono sempre tutto in bocca: in questo modo la trasmissione di microorganismi è assai facilitata.
E’ molto difficile, inoltre, che un bambino sotto i tre anni sia in grado di seguire le comuni norme igieniche (mettersi la mano davanti alla bocca quando si starnutisce o si tossisce, lavarsi spesso le mani, evitare di mettersi le mani in bocca o le dita nel naso ecc.): in questo modo, tuttavia, i germi che vengono veicolati per via aerea (con i colpi di tosse o con gli starnuti) o che possono contaminare varie superfici, come giocattoli, mani ecc. (e su cui possono sopravvivere per diverse ore) hanno la possibilità di trasmettersi facilmente da un bimbo all'altro.
I sintomi più frequenti
Si tratta quasi sempre di infezioni che riguardano le prime vie respiratorie (naso, gola, orecchie) o le basse vie respiratorie quali i bronchi o, più raramente, i polmoni.
Ecco, allora, che il bambino inserito all’asilo nido o alla scuola materna, ha molto spesso il raffreddore e il naso che cola: non per altro i bimbi a questa età venivano chiamati “mocciosi”, cioè sempre con il moccio (il muco) al naso. Ma è facile che si associno starnuti a ripetizione, lacrimazione ed occhi rossi, calo dell’appetito, legato all’attenuazione del senso dell’odorato e del gusto, mal di gola, tosse, dolore alle orecchie e, spesso, febbre.
Il sistema immunitario è ancora immaturo
Va inoltre ricordato che i bambini piccoli si ammalano frequentemente per una sorta di “verginità immunologica”: il loro sistema di difesa naturale, anche se già operante, non conosce e non sa combatter e i germi ed ha bisogno di molti anni (almeno 8-9) per “addestrarsi” a questa funzione. Di conseguenza il bambino che entra fin da piccolo in comunità si ammala di più ma, intanto, fortifica il proprio sistema immunitario in modo che si ammalerà sempre di meno con il passare degli anni.
Sul comune riscontro che alcuni bimbi si ammalano più di altri può incidere anche il fatto che il piccolo sia un primogenito o no: un bambino che abbia fratelli o sorelle più grandi viene esposto da subito, anche nell’ambiente domestico, ad un maggiore quantità di microorganismi che vengono portati a casa dai fratelli più grandi (che a loro volta frequentano l’asilo o la scuola) finendo per fare una specie di “asilo nido in miniatura” tra le mura domestiche. Ma in questo modo, ammalandosi un po’ di più fin dai primi mesi di vita, risentirà un po’ di meno del successivo inserimento in comunità.
L’importanza della convalescenza
Il modo migliore per evitare che il bambino si ammali troppo frequentemente è quello di aspettare che sia ben guarito prima di rimandarlo al nido o alla scuola materna. Solo in questo modo si può interrompere il circolo vizioso che, dalla malattia, porta a una diminuzione delle difese immunitarie da esaurimento post-infezione e da qui ad una nuova malattia e a un ulteriore calo delle difese. E’ fondamentale, perciò, una buona convalescenza che permetta una ripresa efficiente di tutto il sistema difensivo del piccolo. Non bisogna avere fretta di rimandare il proprio figlio al nido o alla scuola materna non appena i sintomi sono passati, ma è consigliabile aspettare almeno 48-72 ore: per evitare frequenti ricadute basta, il più delle volte, soltanto rispettare i tempi naturali di ripresa dell’organismo piuttosto che continuare a sollecitarlo.
Altro su: approfondire insieme al Pediatra
- Cosa fare quando il bambino ha mal di gola
- Il mal di gola rappresenta un sintomo molto frequente in età pediatrica, particolarmente nel periodo autunno-inverno.
- Quando serve l'antibiotico nel mal di gola
- Il mal di gola è un problema comune nei bambini e può essere causato da diverse condizioni, tra cui infezioni virali e batteriche.
- Le cause più comuni della tosse
- La tosse rappresenta un sintomo comune che può colpire i bambini di tutte le età, spesso scatenando preoccupazioni tra i genitori.
- Le buone abitudini per prevenire il mal di gola
- Il mal di gola è un problema comune tra i bambini, soprattutto durante i mesi più freddi dell'anno. Ci sono alcune buone abitudini per poterlo prevenire.
- Cause non infettive del mal di gola
- Non sempre il mal di gola è causato da infezioni virali o batteriche, esistono infatti cause non infettive che possono provocare dolore alla deglutizione...
- Quando il mal di gola non è l'unico sintomo
- Il mal di gola rappresenta il sintomo più comune dell'infiammazione che può colpire una delle zone della gola, dalla faringe fino alle tonsille
