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A cura di Dott. Rocco Russo (Pediatra)

Anche se esistono poche categoriche controindicazioni ai vaccini, è necessario che i genitori, prima della vaccinazione, consultino il proprio medico curante e/o il medico vaccinatore, che presiede alla seduta vaccinale, al fine di valutare lo stato di salute del bambino per stabilire se la vaccinazione deve essere rimandata o evitata.

Le più comuni condizioni cliniche del bambino, che al momento della vaccinazione, preoccupano i genitori sono:

  • la presenza di comuni disturbi gastrointestinali e respiratori (raffreddore, naso che cola, diarrea lieve) in bambino peraltro in buono stato di salute;
  • reazioni di lieve entità ad una dose precedente di vaccino (per esempio febbricola, rossore nel punto in cui è stata somministrato il vaccino etc);
  • assunzione di un antibiotico;
  • assunzione di cortisone a basse dosi o somministrato per aerosol;
  • bambino nato prematuro o di basso peso alla nascita, che deve essere vaccinato secondo l’età cronologica, cioè in base alla data di nascita;
  • malattie della pelle, malattie croniche del cuore, dei polmoni, del fegato e dei reni, malattie del sistema nervoso stabili, storia di ittero neonatale, gravidanza di un familiare.

Le suddette condizioni cliniche, vengono definite dai medici come “false” controindicazioni, per cui il bambino può essere vaccinato senza aumentare il rischio di effetti collaterali né diminuire l’efficacia della stessa vaccinazione.

Alcune particolari situazioni possono essere motivo di rinvio della vaccinazione, come ad esempio:

  • malattie acute con febbre di grado elevato;
  • vaccinazioni con virus attenuati (quali ad esempio morbillo-parotite-rosolia e varicella) se nei 30 giorni precedenti è stato somministrato un altro vaccino a virus attenuati;
  • terapia, in corso, con farmaci che agiscono sul sistema immunitario o con cortisonici ad alte dosi;
  • trasfusioni recenti o somministrazione di immunoglobuline, vengono definite “transitorie”, per cui il medico evita di vaccinare “solo” per il periodo di tempo in cui sono presenti, rivalutando il caso in una fase successiva.

Le “vere” controindicazioni, per cui non è opportuno che al bambino vengano somministrati alcuni vaccini sono:

  • allergia accertata ad alcuni componenti del vaccino;
  • gravi reazioni allergiche (shock anafilattico) o neurologiche (paralisi flaccida, encefalite, meningite, mielite) dopo la somministrazione di una precedente dose di vaccino.

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