Cosa c’è di più bello di una pedalata con il proprio figlio? La bicicletta è un mezzo di trasporto economico, silenzioso, non inquinante, buono per la forma fisica di grandi e piccoli e può contribuire a diminuire il traffico. Le amministrazioni locali dovrebbero provvedere a costruire piste ciclabili sicure per i bambini, ad aumentarne il chilometraggio (se già esistenti) e prevedere appositi parcheggi. Come Pediatra consiglio sempre la bicicletta perché dà modo ai bambini di aumentare la loro autonomia e di potenziare il senso dell’equilibrio, della velocità, delle distanze, ecc. Vi ricordo che di solito intorno ai 3–4 anni di età i bambini cominciano ad andare sulla bicicletta munita di rotelle laterali per mantenere la stabilità che vengono gradualmente abbandonate intorno ai 5–6 anni, quando riescono a rimanere in equilibrio da soli. Prima di farlo andare sulla strada, è consigliabile far pedalare il bambino in spazi sicuri e protetti (piste ciclabili, cortili, ecc.) e fargli conoscere e rispettare le principali regole del traffico.

Sicurezza e piacevolezza della gita in bicicletta

È bene seguire alcuni accorgimenti per rendere sicuro l'uso della bicicletta.

  • Il modello e l’altezza devono essere adeguati alla caratteristiche fisiche del bambino. 
  • Il telaio deve essere privo di canna orizzontale per consentire una più facile discesa dalla bici; il bambino in caso di bisogno, deve essere in grado di appoggiare facilmente e completamente i piedi a terra rimanendo seduto.
  • Freni, fanali, ruote, ecc., devono essere controllati periodicamente da parte degli adulti.

Ricordiamoci anche che portare i bambini in bicicletta significa offrire loro piacevoli esperienze. Il bambino assapora la gioia di andare in bicicletta, prova la sensazione di viaggiare all’aria aperta e apprezza meglio l’ambiente circostante.

Quanto invece è diverso il viaggio in automobile, dove tutto sembra scorrere lontano ed indifferente al di là di una vetro! Ma per voi genitori è una scelta di grande responsabilità, perché vostro figlio è estremamente vulnerabile di fronte ai pericoli del traffico. E’ chiaro però che si può fare molto per aumentare la sicurezza del bambino. Innanzi tutto bisogna valutare se l’esperienza dell’adulto ciclista sia sufficientemente ampia per prevedere tutti i pericoli che la strada offre, perché solo in questo caso si può educare il bambino ad un corretto comportamento. Ricerche effettuate negli USA hanno dimostrato che negli incidenti dove sono coinvolti ciclisti, è molto importante l’inesperienza. Infatti gli incidenti si verificano più frequentemente proprio tra chi usa poco ed occasionalmente la bici, perché ha appreso solo una gamma ridotta di situazioni d’emergenza a cui far fronte. Quindi è bene andare in bicicletta il più spesso possibile!

Il casco

Una norma inderogabile e purtroppo trascurata, è quella di far usare ai bambini il casco di protezione tutte le volte che usano la bicicletta. La stessa regola vale per gli adulti, anche perché sarà difficile che un bambino indossi il casco se il padre e la madre non lo utilizzano! Questa buona abitudine va mantenuta tutta la vita; in caso di impatto violento il casco va sostituito, anche se apparentemente non sembra danneggiato.

Ma perché il casco è così importante? In caso di incidente o caduta dalla bicicletta, la testa è sicuramente la parte più vulnerabile e il casco la protegge assorbendo parte dell’energia d’urto. I caschi di protezione, per essere definiti “sicuri” devono essere contrassegnati dall’indicazione EN 1078 e dalla sigla CE. Il casco va messo a vostro figlio anche se siete voi a trasportarlo nel seggiolino o nel rimorchio della vostra bicicletta; sono in commercio, nei negozi specializzati, caschi per bambini a partire da una circonferenza cranica di 46 cm, riferibile all’età di 1 anno circa. Il casco deve calzare perfettamente, né troppo basso né troppo alto sulla fronte. Spingendo la sommità del casco verso l’alto, questo non deve muoversi sopra la fronte e il bambino più grandicello deve essere in grado di aprire e chiudere con facilità il cinturino sotto il mento. Il casco, una volta indossato, non deve compromettere né la visione né l'udito del bambino. Un trucchetto per far indossare il casco più volentieri a vostro figlio è quello di fargli scegliere il colore e il modello. Comunque preferite modelli con colori vivaci e con nastro riflettente che rende il casco ancora più visibile nell’oscurità.

Quanto pedalare?

Spesso ci domandiamo: quanti Km sarà in grado di pedalare nostro figlio? La risposta non è univoca, dato che la distanza che può percorrere un bambino in bicicletta è molto variabile e dipende prima di tutto dalla sua età, ma anche dalla sua costituzione, dalla frequenza con cui usa la bici e, soprattutto, dalla motivazione a pedalare. Questa motivazione naturalmente viene molto stimolata dalla presenza di altri coetanei. Comunque, una cosa da non dimenticare, quando si intraprende un viaggio od una passeggiata in bicicletta con il proprio figlio, è che le sue esigenze e le sue motivazioni possono non coincidere con i nostri ritmi e tempi di viaggio. È opportuno essere flessibili e programmare tempi più lunghi di percorrenza, per permettere soste occasionali.

Le soste devono essere previste anche nel caso che i bambini siano passeggeri sul bicicletta del genitore. … e ora pronti per una pedalata?

 

I commenti dei lettori

Bianca Da ben due anni abbiamo deciso di trasformare le nostre vacanze familiari in un occasione di svago e divertimento oltre che di esperienza culturale. Abbiamo un bimbo di dieci anni e una bimba di sei, che alla prima esperienza avevano otto e quattro anni. Nell’estate del 2006 abbiamo organizzato una vacanza in bicicletta sulle rive del Danubio, in Germania. E’ stato fantastico! Tutto su piste ciclabili. Ci siamo appoggiati ad un organizzazione che ci ha supportato di tutto: ci ha fornito ottime biciclette, prenotato alberghi attrezzati per bici tour, portato i bagagli da un albergo all’altro ed aiutato in caso di difficoltà. I bambini sono stati entusiasti ed anche noi. Il giro è durato una settimana quanto basta per una vacanza di questo tipo. Con noi c’era un’altra famiglia con altri due bambini. Nell’estate del 2007 abbiamo ripetuto l’esperienza, ma questa volta ci siamo completamente affidati ad un agenzia che è specializzata in questo tipo di viaggi: siamo andati ai Castelli della Loira. E’ stata una bellissima esperienza perché oltre a farci conoscere i Castelli della Loira ci ha permesso di vivere un’avventura con altre famiglie provenienti sia dal nord che dal sud d’Italia: Sicilia, Calabria, Lazio, Veneto, Emilia Romagna. Ci siamo trovati benissimo senza alcuna diffidenza. Il sito al quale rivolgersi è: www.dueruotenelvento.it Veramente incredibile, per noi che ci annoiamo nei villaggi, che non amiamo le vacanze sedentarie. Per quelli come noi che amano andare in bicicletta e vivere in mezzo alla natura:questo tipo di vacanza è l’ideale per stare insieme senza mai annoiarsi.

C’è anche il vantaggio che non torni mai a casa con i soliti chili di troppo da vacanza. In bici si bruciano un sacco di calorie, si mantiene la linea, si tonificano i muscoli e si rinforza la capacità respiratoria dei polmoni. L’unica cosa da prevedere e l’allenamento prima di partire, perché se non si è abituati ad andare in bici per tanti chilometri, il sedere è dolorante per i primi tre o quattro giorni. Tatiana Su un libro ho letto che: la cosa più difficile da insegnare ad un bambino è proprio andare in bicicletta, senza rotelle: da una parte devi tenerlo e dargli sicurezza, dall'altra devi lasciarlo andare e dargli fiducia. Eleonora Mio figlio a quattro anni e mezzo, è salito su una bici senza rotelle ed è partito senza l'aiuto di un adulto, senza sbandamenti, senza alcuna difficoltà. Ha percorso un cortile curvando e tornando al punto di partenza come se fosse nato su quella bicicletta.

Da notare che la bici con le rotelle l'ha sempre avuta (prima triciclo, poi bicicletta), ma non ha mai amato pedalare, sembrava quasi impedito da qualche strano freno che non gli permetteva di pedalare liberamente. Poi, quando aveva tre anni, gli abbiamo comprato una bici senza pedali (giocattolo tedesco in legno, acquistato in Alto Adige, ma che si trova anche in città in negozi specializzati) e lui l'ha sempre usata con piacere. Seduto sul sellino si spingeva coi piedini a terra. Su questa bici, probabilmente, ha imparato l'equilibrio che gli ha permesso poi di andare tranquillamente senza rotelle. Stefania Per ovviare l'inconveniente delle piste ciclabili che iniziano e finiscono in punti indefiniti, noi abbiamo risolto agganciando le bici dei bimbi alle nostre tramite un tubo. Il tutto si chiama TRAIL-GATOR ed è usato soprattutto tra i tedeschi: ottimo sistema per essere sicuri di avere i bimbi stabili dietro. Tutti ci guardano in modo strano quando andiamo in giro ma... i nostri bimbi sono al sicuro!!!!! Luca Siamo partiti per l’Austria, dove abbiamo percorso in bicicletta la via ciclabile del Danubio da Passau a Vienna: 300 km in una settimana. Abbiamo dormito lungo il percorso, nei paesini che incontravamo e che sono molto organizzati per i ciclisti, visto i molti che frequentano il percorso, trasportando i nostri bagagli sulle bici. Mia figlia aveva la sua bicicletta e che, a parte un saltuario aiuto da parte mia e varie soste giornaliere, si è comportata benissimo, e soprattutto si è divertita. Lorenza In bicicletta...

Alessandro 6 anni: ... non c'è mai voluto andare ... Per anni abbiamo cercato di convincerlo ... alla fine lo abbiamo costretto ... quando ha imparato è caduto lungo la rampa del garage ... 4 punti in fronte... ... il chirurgo del pronto soccorso lo ha chiamata rambo per come si è comportato ... fuori dall'ospedale ci ha detto: ve lo dicevo da "anni"... a me la bicicletta non piace

Lidia - Non è possibile trasportare due bambini (uno davanti e uno dietro) - devono essere trasportati con supporti omologati solo fino ai 15 kg. di peso del bambino si può trasportarlo davanti dopodichè è concesso solo dietro e solo fino agli otto anni di età... quindi dopo dovrà per forza andare con la sua bicicletta ma mi auguro che il bimbo ci possa andare appena le gambe glielo concedano - non è obbligatorio lo specchietto ma è consigliabile - il codice della strada prevede una coppia di catarifrangenti su entrambe le ruote... fate attenzione quando comprate la bicicletta i- l campanello deve essere percepito fino a... non ricordo ma molti campanelli in vendita non rispettano le caratteristiche fissate dal CDS - Consigliare biciclette con la dinamo! L'energia rinnovabile è quella prodotta dai nostri muscoli.