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Cardiochirurgia mini-invasiva

La correzione delle cardiopatie congenite con tecniche mininvasive è stata recentemente adottata da alcuni centri in campo nazionale ed internazionale.

a cura di: Prof. Giovanni Stellin (cardiochirurgo)

Correzione di cardiopatie congenite con tecniche microinvasive Ho letto che in alcuni centri di cardiochirurgia pediatrica sono state corrette delle malformazioni cardiache con interventi di cardiochirurgia mininvasiva. Desidererei avere delle informazioni più precise.

La correzione delle cardiopatie congenite con tecniche mininvasive è stata recentemente adottata da alcuni centri in campo nazionale ed internazionale. Questa consiste nel correggere malformazioni cardiache semplici o moderatamente complesse con approccio minimamente invasivo e nello stesso tempo estetico. In altre parole, malformazioni come il difetto del setto atriale, il difetto del setto ventricolare, forme non severe di tetralogia di Fallot, ecc vengono corrette con un'incisione di circa 5-6 cm, risparmiando la sezione totale dello sterno.

Altri approcci mininvasivi eseguiti nel nostro Centro sono:

  •  la chiusura dei difetti del setto atriale in mini-toracotomia sottomamillare destra (piccola incisione a livello del solco del seno di destra o dove questo dovrà crescere) di una lunghezza di circa 5-6 cm, che minimizza in modo importante la cicatrice chirurgica nel sesso femminile;
  • la chiusura del dotto di Botallo pervio con la tecnica della toracoscopia (tre piccole incisioni a livello del torace di sinistra attraverso le quali vengono inserite delle sonde con cui si esegue l'intervento).

Ovvi sono i vantaggi delle tecniche mininvasive, tra cui la minor quantità di dolore nel periodo postoperatorio, la minor degenza in ospedale e gli indubbi vantaggi estetici dovuti alla miniaturizzazione dell'incisione cutanea.