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Una malattia esotica: la dengue

La dengue è una grave malattia infettiva tropicale, qualche volta mortale, causata da un virus che si trasmette da una persona all'altra attraverso zanzare del genere Aedes.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Mi devo recare in Guatemala, con le mie due figlie, di 6 e 11 anni. Mi è stato riferito che ci sono diversi casi di una malattia che si chiama Dengue. Vorrei sapere di che malattia si tratta e a quali rischi si va incontro prendendola.

La dengue, chiamata anche febbre delle ossa rotte, è una grave malattia infettiva tropicale, qualche volta mortale, causata da un virus che si trasmette da una persona all'altra attraverso zanzare del genere Aedes. E’ endemica in alcune zone dei tropici, soprattutto in Asia (dove sia il clima caldo che l’abitudine di conservare l’acqua dolce in serbatoi o in qualunque altro contenitore comportano il mantenimento di una vasta popolazione di zanzare Aedes aegypti), ma è comparsa in forma epidemica sia in paesi tropicali del Centro e Sud America che temperati.

La dengue è caratterizzata da febbre alta, che dura da uno a cinque giorni, forte dolore articolare e muscolare, nausea e vomito, ingrossamento delle ghiandole linfatiche ed eruzioni cutanee. Nelle forme più gravi, e quasi esclusivamente nei bambini al di sotto dei 14 anni, si può verificare una pericolosa sindrome da shock che porta ad un rapido deterioramento clinico e ad un vero e proprio collasso fisico, che spesso conduce alla morte. Non esiste alcuna cura specifica per la malattia: i casi meno gravi possono essere trattati ambulatoriamente con una terapia di supporto consistente nel riposo a letto, nella somministrazione di antifebbrili e di antidolorifici, e in un’abbondante idratazione. Il decorso in genere dura 6-7 giorni, seguiti da una lenta convalescenza. In caso di segni di deterioramento clinico o di sintomi quali forti dolori addominali, estremità fredde, arrossamenti cutanei o irrequietezza, tutti segni precoci dell’insorgenza di uno shock, è necessario un immediato ricovero ospedaliero.