Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Prolasso anale

Il prolasso anale è spesso legato ad una stipsi abituale, che favorisce uno sforzo eccessivo delle strutture muscolari e mucose del retto. Cosa fare.

a cura di: Dott. Maurizio Aricò (oncoematologo pediatra)

Mia figlia di tre anni presenta un prolasso anale (N.d.R.: si tratta di una protrusione della mucosa rettale, a tutto spessore ed in tutta la sua circonferenza, che discende attraverso il pavimento pelvico e lo sfintere anale fino a sporgere al di fuori della rima anale) ad ogni defecazione, che si riduce facilmente. Cosa mi consigliate?

Il prolasso anale, benché non grave, può essere fonte di fastidio e qualche preoccupazione. Spesso è legato ad una stipsi abituale, che favorisce uno sforzo eccessivo delle strutture muscolari e mucose del retto. Più raramente può essere una manifestazione di malattie intestinali più complesse. Non credo si debba preoccupare in quanto nessuna di queste condizioni è grave o rischiosa.
Le consiglierei di consultare il suo pediatra perché attraverso una valutazione accurata, soprattutto della storia clinica e dei comportamenti abituali del piccolo, potrebbe essere facile interpretare il disturbo.

Altro su: "Prolasso anale"

Un prolasso della mitrale
Un lieve prolasso della valvola mitrale è una situazione non patologica e molto comune.