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Libri e riviste

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Mai mordere i vicini

Accanto alla casa del signor Flop è da poco venuta ad abitare una famiglia un pò strana...

a cura di: Hamelin (associazione culturale)

TITOLO: Mai mordere i vicini

AUTORE: Paul van Loon

CASA EDITRICE: Salani Editore, Firenze, 1996

TEMI CHIAVE: diversità, paure, mostri

ETA’ DI RIFERIMENTO: dai 9 anni

"...i suoi pensieri si interruppero bruscamente quando, all’improvviso, il coperchio della bara si sollevò e apparve una figura magra con indosso un mantello nero. Il signor Flop gettò un urlo di spavento..."

Accanto alla casa del signor Flop è da poco venuta ad abitare una famiglia un po’ strana, la famiglia Strip: la madre è pallidissima, con lunghi capelli neri e indossa sempre un abito lungo fino ai piedi, Jimi, uno dei due figli ha lunghe orecchie appuntite ricoperte di pelo e l’altro, Ernesto, dorme tutto il giorno nella sua bara vestito di un lungo mantello nero, infine c’è Lea, la sorella che attraversa con facilità i muri e si sposta volando ad un metro dal pavimento. Il signor Flop fa di tutto per scoprire cosa succede in quella casa e, una volta appurato che la famiglia Strip è molto diversa dagli altri abitanti di quel quartiere, usa ogni metodo per cercare di cacciarli.

In questo libro Paul van Loon presenta una storia che in alcuni momenti fa venire i brividi, ma che in altri fa sorridere con il suo tono ironico e scherzoso; è un humorror, così come lo chiama lo stesso autore.

Van Loon parla della diversità attraverso questa strana famiglia, che non è accettata dal suo vicino, per dirci che non è necessario avere lunghe orecchie puntute o dormire in una bara per essere considerati dei “diversi”; spesso basta un solo comportamento fuori dalla “norma “ per essere etichettati, per vivere nell’esclusione.

4/12/2001

4/12/2001

I commenti dei lettori

Perchè nessun genitore ha il coraggio di dire chiaramente che i libri di orrore per i bambini sono una violenza psicologica verso i nostri figli? Ci sono letture decisamente migliori e più costruttive di quelle che costringono i bambini ad immaginare "denti che si affondano nel collo..,"orsi indemoniati.."        BASTA! DICIAMO BASTA A QUESTA VIOLENZA!

A scuola i nostri figli sono costretti a studiare per mesi il genere horror.

Abbiamo il diritto e il dovere di scegliere il meglio per i nostri figli, anche se sono "opinioni impopolari", meglio queste che introdurre le menti di bambini in contesti di criminalità, crudeltà e via dicendo.

La vita riserva già momenti crudi e difficili, basta con lo spaventarli e far loro credere che è divertente o benefico.

Le motivazioni di certi scrittori ed editori sono solo il lucro, non il bene dei bambini ...dei nostri bambini.

vittoria (VI) 23/09/2012

Ma davvero pensi che ai bambini vadano risparmiate le emozioni? Che si debba configurare loro un mondo roseo ed edulcorato, fatto di vezzeggiativi e cartoni animati alla Disney? I bambini amano storie raccapriccianti, perchè queste esprimono paure reali.

Pensiamo alla fiabe: una viene mangiata, l'altra squarta la pancia del lupo, l'altra sanguina dai capelli, l'altro viene abbandonato dal proprio papà, l'altra muore avvelenata. Le fiabe conoscono i bambini e parlano loro con il linguaggio delle emozioni. E i bambini le amano per questo. 

Piuttosto, sono gli adulti di riferimento a condizionare le emozioni, le paure e le insicurezze dei bambini: sorridiamo loro e nessuna storia, anche raccapricciante, li potrà mai impressionare troppo.

Giuseppe Varrasi, pediatra (BS) 24/09/2012

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