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Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Ha i canini che crescono obliqui

Ci hanno consigliato di eliminare i canini di latte per dar spazio ai canini permanenti di scendere. I consigli del dentista.

a cura di: Dott. Gabriele Floria (odontoiatra, protesista dentale e specialista in ortognatodonzia)

Ho una figlia di 9 anni (quasi 10). Dalla panoramica effettuata due mesi orsono è risultato che ha i canini permanenti superiori che crescono obliqui in direzione della radice dell'incisivo vicino. Il nostro medico dentista ci ha consigliato di eliminare i canini di latte per dar spazio ai canini permanenti di scendere. Così abbiamo fatto. A distanza di un mese abbiamo rifatto la radiografia e il medico ha costatato che non ci sono stati miglioramenti e ci ha proposto un intervento. Gradirei avere la vostra opinione in merito. E' sufficiente un mese o due per permettere ai canini di iniziare a scendere? Ci sono altre alternative all'intervento?

Mi è impossibile rispondere senza vedere la radiografia e la paziente. Tuttavia, se la malposizione dei canini è di un certo rilievo, non è sufficiente (ed a volte improduttivo) rimuovere i canini decidui. Talvolta anche il raddrizzamento precoce degli incisivi laterali può causare la mancata eruzione dei canini.

Considerando la giovane età della paziente suggerirei di attendere almeno i normali tempi di eruzione dei canini superiori (11-12 anni) prima di parlare di inclusione e pensare ad un intervento. Nel frattempo è necessario controllare che non vi siano perdite di spazio in arcata che possano pregiudicare il tentativo di recupero chirurgico-ortodontico dei canini.

La valutazione radiografica a distanza di un mese, a mio personale avviso, non è idonea per valutare miglioramenti nella posizione dei canini perché troppo vicina alla precedente e per l'approssimazione che i mezzi radiografici offrono in termini di tecniche, ingrandimenti e riproducibilità. Consiglierei una rivalutazione a non meno di 6 mesi se strettamente necessario, mentre aspetterei i 12 anni se nient'altro complica il caso clinico.

26/6/2000

23/3/2016

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