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Dotto arterioso di Botallo pervio

Il dotto arterioso di Botallo pervio è una malformazione semplice che, quando asintomatica, viene scoperta occasionalmente in età prescolare. E' necessario l'intervento chirurgico.

a cura di: Prof. Giovanni Stellin (cardiochirurgo)

Ho un nipotino di tre anni affetto dal dotto di Botallo pervio silente. Vorrei informazioni al riguardo.

Il dotto arterioso (di Botallo) pervio è una malformazione semplice che, quando asintomatica, viene scoperta occasionalmente in età prescolare. L'indicazione alla chiusura esiste in tutti i casi per prevenire la temibile complicanza dell'endocardite. Detta chiusura può essere eseguita con tecnica chirurgica o con tecnica di cardiologia interventistica. La tecnica chirurgica comprende la legatura del dotto attraverso la toracotomia sinistra o, in modo molto meno invasivo, la chiusura con tre piccoli forellini, con la tecnica della toracoscopia.

Mentre la soluzione chirurgica in entrambi i casi garantisce una chiusura completa del dotto arterioso, la tecnica della cardiologia interventistica (chiusura con spirale o con ombrellino) non risolve sempre il problema in tutti i malati. In conclusione, il dotto arterioso pervio, anche se piccolo, va sempre chiuso, non tanto per trattare dei sintomi, ma per prevenire importanti complicanze. La tecnica della toracoscopia, oltre ad assicurare un risultato certo in tutti i casi, ha il grosso vantaggio di essere estremamente poco invasiva e di evitare una cicatrice chirurgica toracotomica. Quest'ultima tecnica è eseguita solo in alcuni centri in campo internazionale, tra cui anche quello di Padova.

16/10/1999

13/6/2012

I commenti dei lettori

EGR. DOTTORE,LE SCRIVO PERCHE' VORREI AVERE UN SUO PARERE.MIA FIGLIA NATA IL 20 AGOSTO 2010,,CIRCA UNA SETTIMANA PRIMA DEL TERMINE,TRAMITE TAGLIO CESAREO,HA AVUTO SUBITO COMPLICAZIONI. FACENDO LE VARIE INDAGINI SI E' SCOPERTO CHE AVEVA UN DIV ABBASTANZA AMPIO ED IL DOTTO DI BOTALLO APERTO.UNA SETTIMA FA' ABBIAMO FATTO IL TERZO CONTROLLO,LE PREMETTO CHE NON MI HANNO FATTO FARE MAI NESSUNA TERAPIA,IO SONO DI BARI,E DAL CONTROLLO E' RISULTATO CHE IL DIV E' IN NETTA CHIUSURA MA IL DOTTO DI BOTALLO E' APERTO DI CIRCA 2-3 MM.ORA I CARDIOLOGI MI HANNO GIA' MESSA IN LISTA PER EFFETTUARE IL COSIDDETTO CATETERISMO,MI HANNO SPIEGATO CHE SI INTERVIENE DALL'INGUINE FACENDO RISALIRE DUE SONDINI ED APPLICANDO UN OMBRELLINO. VORREI SAPERE DA LEI COSA MI CONSIGLIA? E' GIUSTO FARLO,E SE SI,E' LA TECNICA MIGLIORE? 

rosa (BA) 25/07/2011

Salve , scrivo per avere chiarimenti sull'intervento di correzione del dotto di Botallo pervio. La mia ragazza che ora ha 26 anni è stata operata all'età di 5 anni al Bambin Gesù di Roma per questa patologia. Lei riporta una lunga cicatrice al centro dello sterno ed effettua ogni anno un controllo cardiologico. Non ha problemi clinici a parte qualche extrasistole di tanto in tanto. Quello che vorrei sapere è intanto la differenza tra toracotomia e toracoscopia perchè dalla descrizione del prof. Giovanni Stellin non mi è chiaro se la prima sia più risolutiva della seconda ... "Mentre la soluzione chirurgica in entrambi i casi garantisce una chiusura completa del dotto arterioso, la tecnica della cardiologia interventistica (chiusura con spirale o con ombrellino) non risolve sempre il problema in tutti i malati. In conclusione, il dotto arterioso pervio, anche se piccolo, va sempre chiuso, non tanto per trattare dei sintomi, ma per prevenire importanti complicanze. La tecnica della toracoscopia, oltre ad assicurare un risultato certo in tutti i casi, ha il grosso vantaggio di essere estremamente poco invasiva e di evitare una cicatrice chirurgica toracotomica". Forse è un mio limite ma non ho capito qual'è la tecnica più efficace dal momento che nel primo periodo si afferma che la tecnica chirurgica è superiore come risultati nella maggior parte dei casi mentre la tecnica interventistica (toracoscopia con spirale e ombrellino??)non sempre.. Inoltre vorrei sapere se all'epoca dell intervento e cioè esattamente 20 anni fa si usavano questi "ombrellini" perchè lei deve effettuare una RM per un problema alla cervicale e non può fare l'esame se non ha il nulla osta dall'ospedale dove è stata operata dal momento che queste protesi metalliche sarebbero un problema... Grazie in anticipo per la cortesia di leggere questo post prolisso e confido in una vostra risposta.


Vincenzo (Catanzaro)

Vincenzo (CZ) 11/11/2011

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