ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Viaggia con noi

la tua vacanza felice con MAMMAePAPA.it

Caserta

Quest'estate la Reggia di Caserta si è fatta più luminosa e tutto il percorso dal Palazzo alla cascata brillava nella notte.

a cura di: Stefania Gonzales

Quest'estate la Reggia di Caserta si è fatta più luminosa e tutto il percorso dal Palazzo alla cascata brillava nella notte. Con settembre si sono spente le luci artificiali, ma il Palazzo Reale, capolavoro di Vanvitelli e uno dei più begli edifici storici d'Italia, continua a brillare di luce propria. 
Le origini della Reggia risalgono a Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie e al suo desiderio di "riorganizzazione militare e amministrativa del regno". Allo scopo voleva realizzare una reggia che avesse l'eleganza e lo splendore di Versailles, un palazzo moderno che celebrasse i fasti dei Borboni. E che diventasse il centro amministrativo di una città, che sarebbe diventata la nuova capitale del regno. Venne chiamato Luigi Vanvitelli, architetto napoletano all'epoca impegnato nei lavori per il Giubileo del 1750. Il 20 gennaio 1752 veniva posata la prima pietra della Reggia. Sette anni dopo Carlo doveva trasferirsi a Madrid, al trono di Spagna, mentre Vanvitelli moriva nel 1773 lasciando il monumento incompiuto. Solo nel 1847, con la Sala del Trono, la Reggia poteva dirsi finalmente compiuta. 
I materiali utilizzati erano tutti stati accuratamente pensati e scelti: il tufo veniva da San Nicola La Strada, il travertino da Bellona, la calce da San Leucio, il laterizio da Capua, e via dicendo.
E un notevole contributo lo diedero anche Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia, che verificarono personalmente con l'architetto i perimetri delle fondamenta, i tracciati dei viali, le piante e i fiori per il parco e il giardino. La regina, inoltre, scelse le stoffe e i decori. 
La città tracciata da Vanvitelli prevedeva le vie, i collegamenti e il Gran Viale (oggi Carlo III) tra Napoli e la Reggia a collegare la nuova capitale con la metropoli passando per il Palazzo Reale. 
A pianta rettangolare, il Palazzo Reale ha 1200 stanze: solo 134 destinate ai Reali e tutte le altre ai militari, al personale di servizio e a quell'amministrazione che doveva essere il cuore della nuova città. Inoltre, c'erano il giardino e il parco, la cappella e il teatro. L'esatta riproduzione, in piccolo, del San Carlo di Napoli. 
In questi giorni alla Reggia si può visitare la mostra "Il tempo reale. Gli orologi della Reggia di Caserta", con una serie di preziosi orologi borbonici restaurati "in diretta" ed esposti al pubblico. Carillons musicali e ballerinette danzanti, che dovevano intrattenere i reali borbonici, affascineranno voi e i vostri bambini fino alla fine di ottobre.

Notizie utili: La Reggia è in via Douhet, 2/a - Caserta. Gli appartamenti storici si possono visitare dalle 9 alle 19.30; il parco e il giardino dalle 9 alle 18.30 (lunedì chiuso). Biglietti: 8/12mila lire visita al giardino e al parco (in inverno chiuso), appartamenti storici, Museo dell'Opera. Per informazioni, tel. 0823.277.111. La mostra degli orologi si può visitare tutti i giorni, 9-20; chiuso lunedì www.reggiadicaserta.org

Come andare. Raggiungete la Reggia con l'autostrada A1 uscita Caserta Nord: di qui seguite per Caserta centro.

Dove mangiare

Antica Locanda, piazza della Seta - San Leucio (Ce), tel. 0823.305.444. Mangiare all'Antica Locanda significa visitare un'altra opera di classe vanvitelliana: San Leucio, a nord-est di Caserta, con il Palazzo del Belvedere, il Quartiere San Ferdinando IV di Borbone, che dal 1789 ospita gli opifici per la produzione di preziosi broccati. All'Antica Locanda si gusta la cucina locale dei rigatoni con mozzarella, basilico e pachino, la costoletta di maiale o la salsiccia: questa magari la riserviamo ai genitori, insieme ai babà e alla pastiera pasquale.
Chiuso domenica sera e lunedì. Prezzi: 35/40mila lire. 

Dove dormire

Al Baby (via Verdi 41/43, tel. 0823.328.311, fax 442.283), due stelle aperto tutto l'anno. Prezzi: 85/110mila lire la camera doppia; i bambini fino ai due anni non pagano

22/7/2002

22/7/2002

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Come si sviluppa la vista nei neonati
Cosa vede il neonato? Come si trasforma e si sviluppa la vista dei neonati nel primo anno di vita.
Il seno in gravidanza
Durante la gravidanza il seno si prepara per l'allattamento. Il seno diventa più sodo e più grosso.
Nevo acromico
Il nevo acromico è una alterazione circoscritta, solitamente congenita, della pigmentazione che si identifica con una chiazza di ipopigmentazione.
Cos’è la logopedia e che cosa fa?
La logopedia ha lo scopo di migliorare le possibilità comunicative del bambino.
L'alimentazione del neonato e del bambino piccolo
L'alimentazione dei neonati e del bambino piccolo: le indicazioni dei nostri esperti.

Quiz della settimana

Che cosa fare in caso di perdita di sangue dal naso?
piegare la testa il piu' possibile all'indietro
comprimere la parte ossea del naso
riempire le narici di cotone per arrestare l'emorragia
nessuna delle risposte e' corretta