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Dermatite atopica: quanto spesso lavare il bambino?

La pelle del bambino con dermatite atopica è secca e soffre particolarmente i lavaggi energici, frequenti e prolungati. Evitare l'uso di saponi e bagnoschiuma, soprattutto quelli profumati.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Avendo un figlio con problemi di eczema ho letto le vostre schede in proposito ed ho notato una discordanza che riassumo qui di seguito: nella risposta alla domanda sulla dermatite atopica si legge che la cute di un eczematoso va lavata il meno possibile, mentre nella scheda sull'eczema si legge che per quanto riguarda l'igiene personale va fatto il bagno tutti i giorni. Quale di queste due affermazioni è esatta, in modo da potermi attenere ai vostri consigli?

La pelle del bambino con dermatite atopica è secca e soffre particolarmente i lavaggi energici, frequenti e prolungati. Ciò ha portato alcuni a consigliare di non lavare quasi mai il paziente, ma questo è un errore poiché il lavaggio allontana i germi presenti sulla cute e permette una maggiore efficacia delle terapie locali.

Di conseguenza un bagno tutti i giorni può essere una buona norma, avendo però l’accortezza di fare bagni brevi e non eccessivamente caldi, evitando l’uso di saponi e bagnoschiuma, soprattutto quelli profumati e che fanno molta schiuma. I bagni con l’amido sono indicati in pochi casi poiché tendono ad asciugare la pelle, mentre i detergenti a base di grano o di avena non dovrebbero essere adoperati in quei pazienti che sono ad elevato rischio di sensibilizzarsi a tali allergeni.

Una soluzione può essere quella di aggiungere all’acqua del bagnetto quegli oli da bagno privi di profumi e coloranti che si trovano in farmacia oppure di adoperare prodotti che contengano oli minerali semplici (come l’olio di vaselina). Di conseguenza le due affermazioni, apparentemente contraddittorie, che ha letto sul nostro sito si spiegano precisando che occorre da una parte lavare questi bimbi il meno possibile con bagni prolungati, in cui il paziente rimane nella vasca, riempita di acqua calda, a giocare per mezz’ora o più, ed è invece molto meglio, dall’altra parte, fare bagni giornalieri tiepidi e brevissimi, oppure detergere il bambino senza immersione in acqua.

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