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Intolleranze alimentari

Nel sospetto con intolleranze alimentari spesso si instaura in modo scorretto una dieta molto restrittiva. Come diagnosticare e come curare le intolleranze alimentari.

Salve, sono il papà di un bambino di 1 anno e mezzo, che presenta allergie alimentari, quali: proteine del latte (capra), uova, pomodoro, banana, mela, patata, pollo, etc. Inoltre presenta sintomi di tipo dermatite atopica assumendo gli omogeneizzati di carne (quelli di pesce non li può mangiare perché contengono limone). Per il momento mangia solamente carne di agnello, tacchino, cavallo e coniglio macinate, la platessa e il merluzzo, pastina, brodo vegetale (carota, zucchine, lattughe, bietola), fagioli, pera, pizza bianca, dessert e biscotti anallergici e soia. Il latte che prende è il [latte HA di proseguimento]. Vorrei sapere quali altri alimenti possiamo introdurre.

La domanda costituisce un evidente esempio di come sia facile, nel sospetto di intolleranza alimentare, cadere in una situazione di confusione e instaurare una dieta molto restrittiva. Occorre, invece, essere molto prudenti nello stabilire una relazione fra sintomi ed alimenti, in quanto ogni restrizione finisce con l'impoverire la dieta e quindi deve essere accuratamente accertata. Il mezzo corretto per fare ciò è la combinazione "dieta di eliminazione/dieta di scatenamento", come bene illustrato in un'altra risposta.

Tornando alla domanda, sarebbe utile precisare alcuni elementi importanti: le allergie alimentari si manifestano con semplici e banali eruzioni cutanee o con manifestazioni più importanti quali orticaria, angioedema, aggravamento acuto dell'eczema, sintomi gastrointestinali ecc.? a quale età sono comparse le allergie? Sono stati fatti dei tentativi di reintroduzione di alcuni alimenti incriminati e che risultati si sono avuti? Tutto ciò in considerazione del fatto che molti pazienti acquisiscono con il tempo (spesso entro i due anni di vita) una tolleranza a cibi che quando sono più piccoli provocano problemi.

In ogni caso il fatto che il bambino assuma senza problemi un latte ipoantigenico, cioè il latte HA (che è forse indicato nei bambini con familiarità allergica, ma certamente non in pazienti con allergia alle proteine del latte vaccino) fa supporre che non dovrebbero esserci particolari problemi ad introdurre il latte vaccino e i suoi derivati (formaggi, yogurt, biscotti non dietetici, ecc.), in quanto il latte HA contiene proteine tutto sommato simili a quelle dei normali latti adattati e quindi a quelle del latte vaccino.