Mia figlia ha 3 mesi ed è nata con un torcicollo congenito e una leggera asimmetria facciale. Vorrei sapere qual'è la terapia adatta affinchè sia il torcicollo che l'asimmetria facciale spariscano.

Il torcicollo congenito rappresenta una condizione di frequente riscontro durante l'infanzia. Può essere determinato da una vasta gamma di malattie (torcicollo miogeno, anomalie del rachide cervicale e della cerniera cervico-occipitale, assenza del muscolo sterno-cleido-mastoideo, alterazioni delle pliche cutanee con "pterigium colli", ecc.) al punto che a volte un preciso inquadramento etiologico risulta problematico.

La forma di più comune riscontro è il cosiddetto "torcicollo miogeno congenito" da retrazione fibrotica del muscolo sterno-cleido-mastoideo (SCM) [Lo sterno-cleido-mastoideo è il muscolo posto al lato del collo, che collega la regione mastoidea, dietro l'orecchio, con la clavicola e lo sterno. NdR], che determina il caratteristico atteggiamento del bambino con il capo inclinato verso il lato leso e ruotato verso il lato opposto.

Nel 75% dei casi è interessato il lato destro e nel 20% è associato a displasia congenita dell'anca (fare ecografia!), a piede torto congenito e a piede metatarso varo. La causa non è stata ancora precisamente accertata: si pensa che alla base vi sia una ischemia dello SCM derivante da un malposizionamento del feto nell'utero e/o ad eccessiva pressione durante le fasi del parto (parti distocici) che determinerebbe un'alterazione fibrotica delle fibre muscolari.

Clinicamente la deformità si evidenzia alla nascita o entro le prime 2-3 settimane di vita, la testa del bambino è inclinata vero il lato del muscolo SCM interessato ed il mento è ruotato verso il lato opposto, la rotazione del collo verso il lato della deformità e l'inclinazione verso il lato opposto sono limitate. Con la palpazione si reperta a livello dello SCM una tumefazione non dolente, di consistenza duro-elastica, che fradualmente nelle prime 4 settimane aumenta di volume raggiungendo le dimensioni di una "ciliegia" che tende gradualmente a regredire nei successivi 6 mesi.

Se il bambino non viene trattato si instaurano progressivamente varie deformità secondarie del viso e del capo con asimmetria facciale: per esempio, il viso ed il capo dal lato della lesione tendono ad appiattirsi poichè il bambino, per comodità, tende a dormire in posizione prona appoggiato sul lato affetto, gli occhi e le orecchie si slivellano, si può sviluppare una scoliosi cervico-dorsale, i tessuti molli dal lato interessato tendono a retrarsi aggravando ulteriormente la deformità.

Il torcicollo miogeno congenito deve essere distinto dal "torcicollo posturale" determinato da una malposizione del feto in utero, in cui, anche se lo SCM appare accorciato, non vi è un'alterazione fibrosa delle strutture muscolari, e si risolve in breve tempo con la fisioterapia.

Il trattamento del torcicollo miogeno congenito deve essere iniziato appena viene posta la diagnosi e consiste nell'esecuzione di manipolazioni ("stretching") dello SCM fibrotico e retratto, che devono essere eseguite parecchie volte al giorno (per es. 15 per 4-6 volte al dì per 6 mesi-1 anno) dai genitori, dopo essere stati istruiti dal medico curante e/o dal fisioterapista. Se le manipolazioni vengono eseguite fin dall'inizio, ogni giorno ed in maniera corretta, vi sono buone possibilità (80%) di vincere la retrazione dello SCM e di riportare il capo e il collo in posizione corretta e di evitare quindi l'instaurarsi di ulteriori deformità.

L'intervento chirurgico è indicato quando il torcicollo non risponde al trattamento manipolativo e consiste nella sezione parziale o totale del muscolo interessato seguito dall'uso, per un periodo variabile, di tutori ortopedici.

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