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Asma da sforzo

L'asma da sforzo si manifesta con tosse o affanno alcuni minuti dopo la fine dell'attività, con brusca caduta dei valori di funzionalità respiratoria.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

Mia figlia Vanessa di sette anni soffre di asma da sforzo, in pratica da quattro anni. Adesso sta prendendo il … (nome commerciale del Sodio Nedocromile per spray), è stata operata alle adenoidi ma pare non sia servito a nulla. Vorrei da voi pareri o novità su questa malattia.

L'asma da esercizio fisico si osserva nell'80% circa dei bambini asmatici. Le manifestazioni (difficoltà di respiro - tosse) si verificano alcuni minuti dopo la fine dell’attività con brusca caduta dei valori di funzionalità respiratoria. In genere il ritorno ai valori normali si verifica spontaneamente entro 20-30 minuti.

Sembra che le cause principali della crisi siano l'iperventilazione (aumento della frequenza e della profondità degli atti respiratori) e la perdita di acqua dalle vie respiratorie (l'asma si verifica più facilmente se l'esercizio fisico viene compiuto in climi freddi ed asciutti).

Gli esercizi fisici che causano la difficoltà respiratoria sono quelli di tipo aerobico, della durata di 6-8 minuti. L’attività fisica che più spesso è in causa è la corsa libera prolungata, mentre meglio tollerate sono le corse veloci. Va ricordato che altri fattori fisici, come il riso o il pianto, possono rappresentare nei bambini fattori scatenanti.

Quanto detto non significa affatto che il bambino non possa praticare attività sportive, che possono risultare invece molto utili, sia migliorando la funzione respiratoria, sia rinforzando i muscoli della respirazione. Tra i vari sport, quello più utile è il nuoto, ben tollerato anche a livello agonistico. Altri sport consigliati sono sci di fondo, marcia, sci alpino, ginnastica.

Tollerati sono anche il calcio e la pallacanestro di tipo aerobico-anaerobico, che richiedono corse non prolungate alternate a periodi di sosta. Chiaramente questi ultimi sport sono sconsigliati se il bambino è allergico ai pollini (calcio) o agli acari della polvere (pallacanestro o sport in palestre o ambienti chiusi).

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