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Età ossea ed età anagrafica

Come interpretare la radiografia del polso per valutare l'età ossea e l'età anagrafica? I vari metodi proposti per cercare di prevedere l'altezza definitiva di un bambino peccano di imprecisione.

a cura di: Dott. Saverio Mirabassi (pediatra)

Il risultato dell'Rx del polso di mio figlio di quattro anni, alto 96 cm, ha dimostrato un'età ossea inferiore di un anno e mezzo all'età anagrafica. Che cosa vuol dire?

 Il significato che va dato alla risposta del Radiologo dovrebbe essere "tranquillizzante", poiché in genere un'età ossea inferiore all'età anagrafica permette di dire che in questo caso "le ossa sono più giovani dell'età del bambino". In altre parole, lo scheletro è un po' più indietro nello sviluppo e pertanto potenzialmente in grado di raggiungere una maturazione nel periodo successivo.

Si potrebbe essere più precisi conoscendo l'altezza dei genitori: infatti, anche se è vero che - in media - un maschio di 4 anni è alto 100 cm, è comunque vero che molto dipende dall'altezza dei genitori e dalla loro struttura corporea.  Però ricordo che esiste una buona correlazione fra l'altezza a due anni e l'altezza definitiva (altezza a due anni x 2 = altezza definitiva) e che il dato di una circonferenza cranica a due anni un po' superiore alla norma permette di supporre una altezza un po' maggiore della media, alla fine dello sviluppo.

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