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Macchie mongoliche

Le macchie mongoliche sono lesioni maculari congenite, circoscritte, di colore variabile dal grigio ardesia al blu-verdastro. Sono determinate dalla presenza in eccesso nel derma.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Macchie mongoliche Sono padre di una bambina di quasi 4 mesi, Alessandra. La bambina è perfettamente sana e presenta soltanto, sin dalla nascita, una grossa macchia scura sulla schiena dalla parte sinistra. Questa macchia, diagnosticata come "Macchia Mongolica", copre meta gluteo sn. parte della coscia e parte dell'addome. Gradirei avere delle informazioni più precise su questa macchia, la sua natura e se col tempo potrà mai sparire data la sua grandezza.

Le macchie mongoliche sono lesioni maculari congenite, circoscritte, di colore variabile dal grigio ardesia al blu-verdastro. Hanno dimensioni che vanno dai pochi millimetri ad oltre 20 cm. In genere si localizzano nella regione lombo-sacrale e sulle natiche. Sono determinate dalla presenza in eccesso nel derma (uno degli strati della pelle) di cellule che producono melanina, cioè il pigmento che dà il colore abbronzato alla pelle.

Non rivestono alcun significato patologico e non richiedono alcuna terapia perché generalmente svaniscono nel corso del primo anno di vita o vengono mascherate dalla normale pigmentazione fra i tre e i cinque anni di età. Queste manifestazioni cutanee sono aggettivate con il termine "mongoliche" perché sono particolarmente frequenti nella razza orientale (oltre che nei bambini neri), dove compaiono sovente anche al tronco ed agli arti. Nella razza bianca sono osservabili nel 10% dei neonati. La parola non ha alcuna relazione con il mongolismo o sindrome di Down.

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