A mio figlio Simone di due anni e mezzo, dopo che nell'ultimo mese si era ammalato tre volte, più o meno con gli stessi sintomi (febbre alta, placche in gola ecc.), il pediatra ha consigliato di effettuare anche delle analisi del sangue ed infatti c'è stato un riscontro positivo alla mononucleosi.

La mononucleosi infettiva è causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli Herpes virus. Si verifica solo raramente nella prima infanzia mentre ha la massima incidenza nell'adolescenza e negli adulti. I contatti intimi tra persone rappresentano la modalità di trasmissione del virus: è chiamata, infatti, "malattia del bacio" o "malattia dei college". La contagiosità della mononucleosi, anche nell'ambito della famiglia, è di conseguenza scarsa. Il periodo di incubazione dura approssimativamente dai 30 ai 50 giorni nell'adulto e dai 10 ai 15 giorni nel bambino.

La malattia clinica si verifica in circa un terzo dei casi: in altre parole la maggioranza di coloro che sono venuti a contatto con il virus di Epstein-Barr non manifestano i sintomi clinici della mononucleosi che, particolarmente nel bambino, si esprime spesso come una malattia assolutamente banale e aspecifica. Di solito si ha un esordio graduale caratterizzato da malessere generale e febbre che raggiunge valori di 39°C.

Può comparire mal di gola che tende ad aggravarsi, determinando un ingrossamento del collo e la formazione di un essudato biancastro o grigiastro sulle tonsille e sulla faringe. Si verifica un ingrossamento dei linfonodi generalizzato, con interessamento in particolare dei linfonodi latero-cervicali. È tipico l'ingrandimento del fegato e della milza, solitamente dopo la prima settimana dalla comparsa dei sintomi. È possibile la comparsa di un'eruzione cutanea di tipo morbilliforme, scarlattiniforme o petecchiale.

Un'infezione secondaria della gola da streptococco beta-emolitico di gruppo A rappresenta la complicanza più comune. La terapia è solo sintomatica e prevede, oltre al riposo, l'uso di antipiretici, di anti-infiammatori e di collutori. La mononucleosi infettiva di solito ha un decorso di 10-20 giorni. La prognosi è eccellente nella maggior parte dei casi. Non vengono consigliate particolari misure profilattiche; l'isolamento dei pazienti, per la scarsa diffusibilità del virus, non è necessario.

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