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Ha iniziato a sciare a tre anni

Lo sci è uno sport adatto alla pratica infantile? Può denneggiare lo sviluppo muscolo scheletrico del bambino?

a cura di: Dott. Gaetano Iachelli (medico sportivo)

La mia bambina di quasi tre anni ha iniziato a sciare: ha voluto farlo spontaneamente, si diverte molto e ha imparato velocemente a controllare gli sci con lo spazzaneve. Ci chiediamo però se questo possa danneggiare il suo sviluppo muscolo/scheletrico, data l'età.

A tre anni conta molto l'aspetto ludico della pratica motoria e la persecuzione di movimenti plurifunzionali. Infatti l'obiettivo che sta in primo piano è l'espressione di tutte la possibilità motorie del bambino/a come correre, deambulare, saltare, lanciare, arrampicarsi, stare in equilibrio, andare in bicicletta, nuotare e sciare, fino a farle diventare un ampio serbatoio di movimenti, partendo dal quale, successivamente, possano essere apprese più facilmente e razionalmente le tecniche sportive vere e proprie. In particolare lo sci sicuramente è uno sport adatto alla pratica infantile: infatti la formazione delle capacità coordinative (la prime che vanno stimolate nel loro sviluppo, poiché hanno una precoce fase sensibile di crescita rispetto ad altre capacità) avviene contemporaneamente allo sviluppo della tecnica dei movimenti dello sci.

In generale l'apprendimento infantile dello sci dovrebbe rispettare le seguenti fasi: assuefazione: fase in cui il bambino familiarizza con la neve e con gli sci superando eventuali paure; gioco: fase in cui il bambino apprende alcune abilità sulla neve: prova curve, salta, prova pendenze, soprattutto... si diverte; apprendimento: fase dell'apprendimento sistematico degli elementi più importanti dello sci; allenamento: in quest'ultima fase il bambino/a viene avviato a situazioni più difficili.

Per un armonico sviluppo non solo dell'aspetto muscolo scheletrico, ma anche degli altri apparati e organi e di tutta la personalità, sono consigliate anche altre esperienze motorie che consentano lo sviluppo di tutti gli schemi motori di base e degli schemi posturali. Pertanto è già un vantaggio il fatto che la bambina abbia individuato ciò che le piace, adesso è importante che ciò venga sfruttato come stimolo positivo per la crescita attraverso una sagace guida. Considerare una pratica motoria in armonia con la crescita vuol dire tenere conto dei bisogni (psico fisici e cognitivi) del bambino, e nel contempo non trascurare le esigenze dello sport considerato ed i carichi che comporta nel tempo. Il tutto finalizzato sempre al divertimento e al gioco che sono la motivazione primaria a muoversi.

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