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Test di provocazione alimentare

La pediatra mi ha proposto un test di provocazione. Va eseguito certamente in ambiente ospedaliero, tenendo il bambino in osservazione per almeno 24 ore.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

Mio figlio di anni otto è allergico all'uovo (sia albume che tuorlo); dall'età di un anno annualmente ripete rast e prick test che sono sempre positivi (+++). La pediatra mi ha proposto un test di provocazione. È consigliabile, visto che l'uovo non è un alimento fondamentale? Che rischi può correre durante il test? Questa allergia le durerà per sempre?

Quando la dieta di eliminazione abbia prodotto una completa scomparsa o almeno un notevole miglioramento del quadro clinico e se nella storia del bambino non risultano episodi di particolare gravità (shock allergico, edema della glottide) è possibile, per la conferma diagnostica, effettuare un test di scatenamento. Va eseguito certamente in ambiente ospedaliero, tenendo il bambino in osservazione per almeno 24 ore, onde poter rilevare anche eventuali reazioni tardive. I sintomi che possono verificarsi possono essere cutanei (prurito, orticaria, angioedema), gastroenterici (nausea, vomito, dolori addominali, diarrea), nasali (rinorrea, starnutazione), congiuntivali (lacrimazione), bronchiali (asma) oppure riferibili ad altri organi o apparati, (cefalea, irritabilità).

In ciascuna seduta è possibile testare un solo alimento e le singole sedute devono essere distanziate di almeno due giorni. Nell'infanzia un'allergia al latte vaccino o all'uovo si riscontra in circa il 5% dei bambini al di sotto dei due anni di età. Si osserva poi molto spesso una graduale risoluzione spontanea dell'allergia alimentare, dopo il secondo anno di vita per cui all'età di 10 anni la frequenza è analoga a quella degli adulti. Le manifestazioni si presentano più frequentemente dopo l'ingestione di uova crude, soprattutto del bianco, mentre negli stessi soggetti l'ingestione di uova cotte può non provocare alcun disturbo (la cottura modifica alcune proteine dell'uovo rendendolo meno allergenico). Può esistere cross-reattività tra l'uovo di gallina e quello di quaglia, mentre generalmente l'uovo di anatra è ben tollerato. Nei pazienti allergici all'uovo possono essere somministrati senza rischio vaccini antivirali prodotti su uova embrionate.