ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

A quattro anni inizia a dire le prime bugie

Per paura di contrariare la mamma inizia a dire le prime bugie. E' un normale processo di crescita del bambino? I consigli della psicologa.

a cura di: Dott.ssa Paola Marchionne (psicopedagogista della redazione di www.educare.it)

Come prendere le prime bugie? Mia figlia ha quattro anni e mezzo (attraversa un periodo difficile visto che io e il padre ci stiamo separando, ma non credo che l'argomento, in questo caso, abbia attinenza), ed incomincia a dire le prime bugie. Sono bugie "innocue", nel senso che magari dice di non aver rotto quella cosa, o fatto l'altra. Di solito ciò avviene quando sa che il fatto accaduto può contrariarmi, ma temo che possa verificarsi anche quando vuole ottenere qualcosa. Dire bugie è un normale processo di crescita? Come fare?

Gentile mamma, un testo che, in coda alla consulenza, non mancherò di segnalarle, così recita: "Ogni figlio cerca di coprire con l'inganno quei suoi comportamenti e sentimenti che ritiene non possano essere mostrati in famiglia. Egli, infatti, quando teme i suoi pensieri, si spaventa dei suoi desideri, ritiene inaccettabili i suoi atteggiamenti e valuta sconvenienti i suoi bisogni, li nega tutti con la bugia ed evita così ai genitori non solo di vederli, ma anche di potersene occupare. La menzogna indica allora il conflitto che il figlio vive tra il mostrare quello che sente e la paura di farlo. La bugia è quindi un segnale che rivela un'incertezza […]

Quando viene scoperta può essere colta da mamma e papà come una comunicazione che il figlio invia loro per richiamare l'attenzione dei familiari sui suoi bisogni. Il compito dei genitori, in questi frangenti, è cercare di comprendere l'inquietudine che il bambino nasconde attraverso la costruzione di un suo spazio inespugnabile" Proviamo allora, cara mamma, ad analizzare la natura di una bugia: cos'è essa in realtà?

Probabilmente una semplice scappatoia, un pertugio, una possibilità che il bambino può ricercare per uscire indenne da ipotetici "danni". Premettiamo una cosa: un bambino, e in special modo, un figlio, diventa immediatamente (fin da piccolissimo!) un ottimo conoscitore degli adulti, in particolare dei genitori: impara da subito, cioè, cosa gli piace e cosa non gli piace di loro, si esercita nel provocarne le reazioni, e capisce anche ciò che loro apprezzano o meno.

Ciò significa che sa esattamente cosa fare e come essere per contentarli oppure no. Verosimilmente, diventa presto abile nell'essere apprezzabile agli occhi di mamma e papà, oppure tutto il contrario. Su questo interviene il tipo di relazione affettiva ed educativa che genitori e figlio costruiscono insieme, ovverosia una serie di variabili come la distanza che si viene ad instaurare fra loro, i limiti e le regole che la famiglia sancisce, le capacità proprie del bambino.

E non sottovalutiamo i bambini, anche i più piccoli, che più sono tali più posseggono sconfinate potenzialità istintive e percettive per comprendere e "manipolare" il mondo circostante, fatto di cose e persone!! Secondo il mio personale parere, un bambino mente per due principali motivi: o per mantenere intatta l'immagine e i desideri che avverte da parte dei genitori, cioè per non intaccare un equilibrio relazionale, oppure, come ci dice la citazione, per difendere strenuamente qualcosa, qualsiasi cosa, che vuole tenere tutta per sé, senza ingerenze esterne.

È così che la bugia, in ultima analisi, ci si viene a profilare come in altalena fra l'affetto e l'indipendenza, fra la voglia di essere sempre come piace a mamma e papà e il desiderio di separarsi, di avere uno spazio gestito in prima persona. Ancora secondo me, queste due caratteristiche della bugia possono appartenere a due momenti diversi e distinti dell'età evolutiva: mentono, cioè, per non scontentare mamma e papà e per averne gratificazioni affettive i più piccoli, mentre nascondono per essere liberi e indipendenti i più grandi. Nel caso della sua piccola, ci troviamo nel primo "tipo" di bugie: lei esclude che la tendenza della bambina a dire qualche innocente bugia sia legato a questo momento reale in cui i genitori si stanno separando, ma io la invito con sicurezza a non sottovalutarlo.

La sua bambina, infatti, potrebbe mentire non solo perché non vuole, e non reggerebbe, la vostra disapprovazione, ma anche per non crearvi ulteriori sofferenze in relazione alle sue, pur se piccole, celate marachelle. Inoltre, le sue bugie potrebbero essere degli infantili, teneri tentativi per tenervi ancora insieme. L'unica cosa da fare è rassicurare questa piccolina e aiutarla a capire che il vostro affetto non muterà (anzi!) in questo frangente nonostante i cambiamenti organizzativi e materiali che verranno (cambiamento di casa, fatto che il papà non sarà più sempre presente in casa ecc.).

Perciò è più che mai necessario che lei e suo marito vi accordiate affinché la vostra bambina continui, sempre e comunque, a sentire il vostro amore costante e incrollabile. Mamma e papà, cioè, potranno non volersi più bene come prima, ma ameranno sempre alla stessa maniera la loro piccolina!

Le faccio 1000 auguri e le segnalo il testo che le accennavo: F.Berto-P.Scalari, I FIGLI INGANNANO, Armando Editore.

25/11/2002

20/6/2015

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Dieta di scatenamento
La dieta di scatenamento consiste nel provare una serie di alimenti per individuare quello responsabile dell'allergia.
Non racconta nulla di quello che succede a scuola
Quando le chiedo cosa ha fatto a scuola mi risponde che non sa, non si ricorda. E non ci racconta nulla. I consigli della psicologa.
Torcicollo congenito
Il torcicollo congenito è una deformità presente alla nascita. Non è sempre necessario l'intervento chirurgico.
Aumento di peso in gravidanza
L'aumento di peso nell'arco dell'intera gravidanza normalmente si aggira tra i 7 e i 14 kg complessivi.
Calo di peso nel neonato
Il calo di peso è normale nei primi giorni di vita del neonato. Si considera normale che un neonato a termine recuperi il peso della nascita entro 8-10 giorni.

Quiz della settimana

Che cosa e' il meconio?
Una secrezione densa emessa dalla bocca del neonato al momento della nascita
Una sostanza emessa dall'intestino del neonato
Una sostanza vischiosa proveniente dal naso del neonato
Nessuna delle risposte corretta