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Il Pediatra risponde

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Disidrosi

La disidrosi è un disturbo della pelle con prurito, formazione di vescicole e desquamazione alle dita delle mani e dei piedi. Infatti al mio bambino si spellano i polpastrelli.

a cura di: Dott. Mario Cutrone (dermatologo)

A mia figlia dall'eta di 3 anni è stata diagnosticata da un dermatologo una "pustolosi palmare" con le seguenti manifestazioni: prurito, formazione di vescicole, arrossamenti seguiti da una fase essudativa e desquamante sulle dita delle mani e dei piedi. La cura prescritta comprendeva HALIBORANGE sciroppo in primavera ed autunno e applicazioni di crema cortisonica nei periodi di massime manifestazioni per non più di 3 giorni. Le cure non hanno prodotto risultati. C'è qualche altra terapia a questo tipo di malattia che non sia esclusivamente sintomatica o l'eventuale possibilità che si tratti di altro tipo di patologia?

Sarebbero probabilmente utili altre informazioni. Quante volte si è presentato questo fenomeno? In estate o in tutte le stagioni? Ha interessato la parte "laterale" del palmo? La bambina presenta altre manifestazioni dermatologiche (ad esempio: chiazze secche ed arrossate-eczema agli arti)?

In base a quanto descritto, potrebbe verosilmente trattarsi di una "disidrosi", disturbo molto fastidioso, anche se per fortuna non grave, spesso presente nei bambini affetti da dermatite atopica, ma talvolta presente anche come manifestazione isolata. La sintomatologia corrisponde a quella descritta e spesso coinvolge sia le piante dei piedi che le mani.

La causa non è ancora stata definita precisamente, ma il termine "costituzionale" mi sembra tutto sommato adeguato (intendendo con questo una patologia non infettiva, non allergica, di lunga durata, anche se non necessariamente cronica).

Mancando una certezza sulle cause della patologia, come spesso succede in dermatologia la terapia (non per questo non meno necessaria) è esclusivamente sintomatica e si basa principalmente sull'uso di cortisonici topici - cioè creme - in cicli che possono essere a mio parere essere più lunghi di quelli prescritti, senza rischi di particolari effetti collaterali.

Meno necessario il ricorso a terapie per via generale (sciroppi o altro). Lo scarso risultato del cortisone utilizzato dalla mamma è probabilmente legato (come quasi sempre succede) alla quantità insufficente utilizzata nel timore di possibili effetti collaterali.

Proporrei di ritentare ed essere più aggressivi alla prossima manifestazione, iniziando a curarla da subito, senza attenderne l'estensione. Probabilmente utile per i piedi l'utilizzo di calzature leggere (evitare le scarpe da ginnastica da Rapper americano) e di calze in cotone.

1/2/1998

25/5/2014

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