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Il Pediatra risponde

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Iperreattività bronchiale

E' una reazione dei bronchi a stimoli diversi che causa un loro restringimento (spasmo bronchiale) e ostacola il passaggio dell’aria dal naso ai polmoni.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

La mia bimba di sette mesi, da quando è nata, ha sempre avuto la tosse, quasi sempre catarrale, e muco nel naso. Il peggioramento più grave l'ha avuto a quattro mesi con una bronchite asmatica. È stata visitata svariate volte ma, tranne quando ha avuto la bronchite asmatica, i polmoni e i bronchi erano sempre puliti. L'ultimo pediatra che l'ha visitata mi ha detto che la bimba è affetta da un'iperreattività bronchiale e l'ha definita bambina catarrale. Vorrei sapere meglio cosa vuol dire l'uno e l'altro, cos'è lo " wheezing" e specialmente se c'è qualcosa, in forma di cura o altro, che si possa fare per risolvere (definitivamente?) il problema. Infatti, a parte i lavaggi nasali con la soluzione fisiologica e tranne nel caso di bronchite asmatica curata con cortisone e antibiotici per quindici giorni, non le è stato mai prescritto nulla (io penso ad antibiotici, mucolitici, aerosol, cure termali).

In età pediatrica l'asma bronchiale presenta alcuni aspetti particolari. Una sindrome bronco-ostruttiva si può presentare nei primi anni di vita con maggiore facilità di quanto avvenga negli adulti anche per ragioni anatomiche, cioè per il piccolo diametro delle vie bronchiali nel bambino. Nei primissimi anni di vita, quindi, la bronco-ostruzione può anche essere determinata esclusivamente dall'ipersecrezione catarrale e dall'edema delle mucose bronchiali. Molto frequenti nell'infanzia sono le infezioni respiratorie associate a respiro sibilante (WARI = Wheezing Airways Respiratory Infections ), quasi sempre di origine virale, in particolare da virus respiratorio sinciziale.

Queste affezioni variamente denominate (bronchiolite, bronchite spastica, bronchite asmatica) si possono ripresentare periodicamente nello stesso bambino. Il 30-50 % dei bambini che hanno presentato tali episodi può andare incontro ad asma bronchiale negli anni successivi. Alla base di tutte le forme di asma bronchiale c'è una reattività bronchiale aspecifica in parte geneticamente determinata ed in parte acquisita. con un'esagerata risposta broncostenotica a stimoli diversi: farmacologici, fisici (smog, nebbia, polveri inerti, esercizio fisico, manovre respiratorie brusche), chimici (sostanze irritanti, soluzioni iper o ipo-osmotiche). Una reattività bronchiale aspecifica si riscontra quasi costantemente anche nelle fasi di remissione della sindrome asmatica ed è correlata alla flogosi delle vie aeree. Particolarmente importanti i rapporti tra reattività bronchiale aspecifica ed esposizione protratta ad inquinanti domestici o ad allergeni ambientali.

Quindi dal punto di vista terapeutico, a parte trattare gli episodi che si verificano con i farmaci da lei segnalati, utile sarebbe una bonifica ambientale, atta a ridurre al minimo i contatti con gli agenti responsabili dello scatenamento della broncoreattività. Evitare: animali, profumi, deodoranti per la casa, assolutamente vietato fumare............tanto per iniziare !!!! Le cure termali per una bimba così piccola non sono particolarmente indicate, ma potranno trovare indicazione più avanti, per migliorare gli episodi catarrali successivi.

30/11/2001

2/5/2014

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