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Il Pediatra risponde

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Ittiosi: pelle a squame di pesce

Ittiosi significa pelle a squame, come i pesci. Nell'ittiosi le "piccole croste" sono generalmente ravvicinate, appiattite e ben delimitate.

a cura di: Dott. Fabio Arcangeli (dermatologo)

Il mio bimbo di un anno presenta sulla parte inferiore delle gambe pelle molto secca che nei periodi molto freddi si squama formando piccole croste. Preciso che il bimbo non ha prurito e non si lamenta, e che al mare e al sole notiamo significativi miglioramenti. Ci hanno parlato di una possibile ittiosi. Di cosa si tratta e come si cura? E soprattutto come essere certi che sia proprio ittiosi?

Da quanto racconta credo si possa trattare di una ittiosi comune. A questo fanno pensare la localizzazione alle gambe (specialmente se ad essere interessate sono le superfici anteriori), l'assenza di prurito e il miglioramento estivo.

L'ittiosi ha un aspetto solitamente caratteristico: le "piccole croste" sono generalmente ravvicinate, appiattite e ben delimitate, simili alle squame del pesce. Se dovesse avere dubbi Le consiglierei comunque di consultare il suo pediatra ed eventualmente un dermatologo. L'ittiosi comune, detta anche "volgare", è la varietà più frequente di ittiosi e consiste nel mancato allontanamento delle cellule "morte" della pelle, provenienti dal suo continuo rinnovarsi, le quali si accumulano stratificandosi in squame appiattite e aderenti. Si tratta di un disturbo "costituzionale", cioè ereditario, anche se non presente fin dalla nascita.

Certamente non grave, può localizzarsi agli arti e talvolta anche al tronco, migliora in estate e spesso si attenua molto dopo l'adolescenza. Si controlla facilmente applicando con costanza (tutti le sere) per i primi 10-15 giorni e successivamente periodicamente (una o due volte alla settimana) preparati emollienti contenenti urea al 10-30%, acido lattico o acido salicilico al 5%. Questi preparati producono non raramente un po’ di bruciore durante l'applicazione, che dovrebbe avvenire preferibilmente sulla pelle umida (dopo il bagno per esempio) e con un leggerissimo massaggio, ma sono del tutto innocui.

19/5/2000

6/11/2016

I commenti dei lettori

Mi chiamo Crescenzo, ho 74 anni, e sono affetto da ittiosi comune. Non ho mai avuto problemi se non da piccolo quando, con i pantaloni corti, dovevo spiegare cosa avevo e che non c'era alcun pericolo di contagio. Purtroppo un mio nipotino di tre anni, figlio di mia figlia, ha ereditato la stessa malattia. Benché i sintomi fossero molto evidenti (sulle gambe, sulle braccia e sull'addome), da quando ha iniziato la piscina (ottobre 2011) abbiamo notato che la sua pelle non presenta più, almeno all'apparenza, i segni dell'ittiosi. La notizia è dovuta, salvo ulteriori verifiche, affinché chi è affetto da questa patologia possa trarne beneficio almeno dal punto di vista estetico.


Crescenzo da Napoli

crescenzo (NA) 24/04/2012

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