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La paura del vaccino

Se si cominciasse a diminuire il numero delle persone vaccinate, fatalmente torneremmo a sentir parlare di bambini paralizzati dalla poliomielite o morti per difterite o tetano.

Paradossalmente proprio la grande efficacia del vaccino ha in qualche modo sminuito l'importanza delle vaccinazioni agli occhi della gente: "se le malattie contro le quali si fanno le vaccinazioni sono diventate così rare, allora - pensano alcuni - serve ancora vaccinarsi?". In realtà malattie terribili come la poliomielite, la difterite e il tetano sono sempre in agguato. Se cominciasse a diminuire il numero delle persone vaccinate, fatalmente torneremmo a sentir parlare di bambini paralizzati dalla poliomielite o morti per difterite o tetano.

I vaccini oggi disponibili sono sempre più efficaci e sicuri, grazie anche alla complessa serie di controlli a cui vengono costantemente sottoposti. I vantaggi derivanti dalla vaccinazione sono enormi rispetto agli effetti collaterali, che sono in genere molto modesti. Le complicazioni gravi, poi, seppure possibili, sono di una rarità estrema.

1/10/2009

19/9/2016

I commenti dei lettori

ma le malattie non sono diminuite grazie al miglioramento delle condizioni igieniche-sanitarie e alimentari??? se fosse vero che i vaccini hanno drasticamente diminuito  l'incidenza di queste malattie, come mai nel terzo mondo, nonostante il 90% della popolazione è vaccinata, muoiono ancora tantissime persone per queste malattie?mi piacerebbe avere una risposta...

giulia (AO) 07/06/2011

Fermo restando che, ovviamente, le condizioni igieniche sono importanti, certamente queste non hanno impatto su malattie che non sono legate alla diffusione oro-fecale: ad esempio, il morbilo, la difterite, il tetano, la meningite. Inoltre, non è vero, purtroppo, che nel terzo mondo i vaccini hanno una copertura del 90%: se così fosse, avremmo risolto una buona parte del problema.

08/06/2011

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Quiz della settimana

Secondo il calendario vaccinale in vigore in Italia, il vaccino antipoliomielite:
viene somministrato per via intramuscolare
viene somministrato per via orale
viene somministrato prima per via intramuscolare e poi per via orale nei richiami successivi
non viene più somministrato perché la malattia è ormai scomparsa