ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Quale sport scegliere per i bambini di 3 anni?

Lo sport per un bambino di 3 anni è da considerarsi come progetto educativo e di orientamento per la crescita e lo sviluppo, e non finalizzata alla prestazione e al risultato sportivo.

a cura di: Dott. Gaetano Iachelli (medico sportivo)

La mia bambina ha tre anni e mezzo: le posso già far praticare qualche sport? Eventualmente qual'è il più adatto per la sua età?

L'attività motoria e sportiva è da considerarsi, in età prescolare, come progetto educativo e di orientamento per la crescita e lo sviluppo in salute, e non finalizzata dunque alla prestazione e al risultato sportivo. Il movimento è condizione primaria per la funzionalità del corpo, un linguaggio che consente di esprimere l'interiorità individuale, di raggiungere la soddisfazione del piacere corporeo, di realizzare i propri intenti comunicativi e di interagire con gli altri. Il movimento del corpo è elemento strutturale di ogni sistema relazionale in evoluzione.

Tutto ciò potrà trovare piena realizzazione se verrà esperito dal bambino sotto forma ludica: il gioco infatti ha un ruolo di centralità nella costituzione delle relazioni affettive primarie e nella formazione e sviluppo delle abilità cognitive del bambino. Il gioco permette al bambino di sperimentare gli schemi motori (correre, saltare, afferrare) e mentali, di assimilarli e accomodarli in vista di un miglior adattamento all'ambiente. Il bambino a quest'età sperimenta il gioco non come occasione di apprendimento, bensì in relazione ad un bisogno, quello cioè di ridurre la tensione neuromotoria (e ciò oltre a dargli piacere, ne costituisce la motivazione primaria al movimento). Successivamente il gioco richiede l'introduzione di regole: queste sono fondamentali nella costruzione del pensiero logico e contemporaneamente nella percezione della dimensione sociale del comportamento umano.

Fatta questa debita premessa va detto che la maturazione attraverso l'esperienza psico-corporea del bambino prevede delle fasi graduali di sviluppo fino all'età puberale, dove può avere piena realizzazione l'idea di sport inteso anche come competizione agonistica: fase dell'educazione motoria di base, fase dello sviluppo delle capacità motorie, fase dell'avviamento allo sport. Obiettivo principale dell'educazione motoria di base è lo sviluppo delle capacità senso percettive, uditive, visive, tattili, cinestesiche, delle capacità coordinative, che concorrono a formare nel bambino una corretta percezione dello schema corporeo, una buona lateralizzazione, una motricità generale ben orientata.

Questi obiettivi neuropsichici sono dei prerequisiti fondamentali per l'apprendimento di alcune capacità strumentali scolastiche, quali la lettura e la scrittura, o per l'acquisizione di fondamentali concetti spazio temporali (dentro - fuori, alto - basso, avanti - dietro, prima - dopo) necessari all'orientamento del bambino nello spazio fisico e psichico. Da una buona educazione motoria di base può avere avvio un lavoro di sviluppo di quelle capacità motorie più generali e specifiche, che permettono la padronanza del movimento (nella fase dello sviluppo delle capacità motorie), l'adattamento e la trasformazione dei movimenti in vista di prestazioni fisiche diverse, l'acquisizione di strategie di orientamento, di differenziazione dinamica, di anticipazione motoria, di attenzione e di esecuzione. In tal modo lo sport diventa occasione per sperimentare situazioni emotive particolari (vittorie, sconfitte, esaltazioni, frustrazioni, ansie, divertimento), che, per il loro carattere ciclico, rituale e graduale, diventano strumenti di crescita, di evoluzione, di autostima solo se c'è accanto un istruttore /educatore che aiuta ad elaborare, in un clima agonistico non esasperato, questi vari momenti non solo dal punto di vista tecnico, ma emozionale e mentale. Nella fase di avviamento allo sport infine si realizza l'evoluzione, il perfezionamento o il potenziamento di gesti motori di base.

In conclusione mi sento di sottolineare, in riferimento alla specificità della domanda, che in età prescolare si deve intendere lo sport come un'attività motoria da far praticare ai bambini sotto forma di gioco e nel senso dello sviluppo degli schemi motori di base (correre, saltare etc.). Altresì non esiste ovviamente uno sport migliore di un altro ma un'attività ludico motoria che deve piacere al bambino e che sia adatta alle sue possibilità di apprendimento. Ciò va ovviamente supportato fondamentalmente dalla scelta di un istruttore/educatore in grado di interpretare a fondo tali obiettivi pedagogici.

3/10/2001

29/10/2015

I commenti dei lettori

Salve, il mio bambino ha tre anni e mezzo, ama tanto giocare più di tutto è il pallone anche il campo da calcio, appena li vede si impazzisce. Ha la dimestichezza con il pallone, l'ho portato per la prima volta al campo, si è ben inserito subito con i compagnetti un po' più grandi. Ho ancora dei dubbi, ho fatto bene a portare il campo o no?, perchè mi hanno detto "E' troppo piccolo, perchè la corporatura deve essere ancora sviluppata. Mi può dire qualche suggerimento? Grazie Orazio

Orazio (CT) 31/05/2012

Anche mio figlio va pazzo x il pallone ha 21 mesi,ma già calcia con una certa dimestichezza...non so se il calcio sia il top come sport x loro piccoletti così,forse e meglio il nuoto...magari quando si è liberi dal lavoro lo si porta al campo o al Prato,poi sarà Lucia dire cosa piace di piu

Daniele (RO) 05/10/2013

ciao mio figlio spesso dorme con la palla :-)) se devo essere sincera ho paura del calcio a livello "agonistico" perchè so che ci si fa male parecchio. preferirei il nuoto :-) forse sono troppo apprensiva (giro con uno stick all'arnica sempre in borsa e certe volte pure col ghiaccio spray) :-)))

Stefy (AQ) 17/10/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Quale sport scegliere per i bambini di 3 anni?"

Forma fisica in gravidanza
Ogni attività fisica che comporti fatica è controindicata per la donna in gravidanza. I consigli per mantenersi in forma durante la gravidanza.
A nove anni pratica ginnastica artistica per tre ore al giorno
Quali sono le controindicazioni per una bambina che si allena troppe ore ogni giorno? La risposta del medico sportivo.
Giocare a calcio a sei anni
Ci hanno sconsigliato di far giocare a calcio nostro figlio di 6 anni a causa della facilità con cui possono formarsi dei microtraumi alle ossa.
Sport in gravidanza
Alcuni sport vanno evitati in gravidanza, ma ci sono attività fisiche ideali per la donna incinta.
L'alimentazione del bambino che pratica sport
L'alimentazione del bambino che pratica sport, oltre a fornire un giusto apporto di energia, deve essere variata ed equilibrata.
Esercizi per scoliosi nei bambini
Gli esercizi consigliati dal fisiatra per la scoliosi nei bambini.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Analisi preventive per una bambina di un anno
Gli esami andrebbero prescritti non per controllare se una bimbina sta bene, ma per cercare conferma a seguito di un sospetto clinico fondato e motivato.
Bambini, adolescenti e social network
I social network sono uno strumento per favorire lo scambio di informazioni e la conoscenza reciproca. E' necessario un attento controllo da parte dei genitori.
Ittero del neonato o ittero neonatale
Ittero neonatale (del neonato): l'eccesso di bilirubina ha varie cause e conseguenze anche gravi, per cui si cura con la fototerapia.
Fecondazione: come avviene
Ecco come avviene la fecondazione: in una "gara" fra spermatozoi per la fecondazione dell'ovulo l'inizio della vita.
La crescita del bambino
Il pediatra, per controllare se la crescita e lo sviluppo procedono regolarmente, confronta le misure del bambino con tabelle standardizzate.

Quiz della settimana

Secondo il calendario vaccinale in vigore in Italia, il vaccino antipoliomielite:
viene somministrato per via intramuscolare
viene somministrato per via orale
viene somministrato prima per via intramuscolare e poi per via orale nei richiami successivi
non viene più somministrato perché la malattia è ormai scomparsa