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Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Allergia alle graminacee

Gli hanno diagnosticato una forte allergia alle graminacee. Da ormai diversi anni si utilizza l'immunoterapia desensibilizzante per modificare il decorso della malattia.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

Le scrivo per avere un consiglio in merito alla allergia di mio figlio. In seguito al prick test e alle analisi del sangue abbiamo riscontrato una forte allergia alle graminacee e la cura che sto seguendo è Cetirizina gocce 10 giorni al mese fino a fine agosto e un collirio antistaminico, con l'eventuale somministrazione di Betametasone se dovesse presentare gonfiori perchè a contatto con le graminacee, nei giorni non coperti dalla cura. In questi casi è necessario fare il vaccino? Può scatenarsi in asma, anche se tutti gli anni andiamo al mare? Va bene questo tipo di trattamento?

La terapia medica che il suo bambino sta attuando non modifica minimamente l'evoluzione della malattia poichè, essendo solo una terapia farmacologica, va soltanto ad agire sui sintomi. Da ormai diversi anni si utilizza l'immunoterapia desensibilizzante per modificare il decorso della malattia ed evitare quell'evoluzione in asma che si verifica in alcuni casi.

Nel bambino il vaccino viene somministrato per via sublinguale, utilizzando la formulazione in gocce che risulta essere efficace e ben tollerata, con ottima sicurezza d'impiego, confermata da numerosi lavori scientifici. Questo tipo di terapia consente un miglioramento clinico ed un risparmio nel consumo di farmaci e può essere attuata a partire dai tre anni di età, nel periodo pre-costagionale (Gennaio- Giugno) e per un periodo di almeno tre-quattro anni.

Quindi, per concludere, se il suo bimbo ha almeno tre anni  può assumere il vaccino sublinguale, i farmaci verranno utilizzati come integrazione, solo in caso di necessità e così facendo attuerà quella prevenzione nei confronti dell'asma così importante, cosa che il mare non fa.

17/6/2010

4/7/2016

I commenti dei lettori

E' asmatica, questa è la risposta che mi è stata data quando mia figlia  all'età di 15 anni ha  fatto fare il test alla metacolina, un valore è risultato sballato, solo uno. Dopo aver fatto più di una cura antibiotica pensando che la tosse che aveva fosse dovuta ad una influenza siamo arrivati al test, quattro anni di calvario per sapere da dove arrivasse questa tosse girati diversi ospedali a Roma fatte le prove alimentari, niente, consultato un pneumologo (che secondo me non ci ha capito un cavolo) niente,fatta la spirometria niente, alla fine sono dovuta andare da un pneumologo a pagamento che mi ha dato il singulair da fare per tre anni e altri due inalatori ma il vaccino da fare? niente ultimamente mi ha fatto fare le analisi del sangue ed un valore al cipresso e risultato 0.5 valori nella norma 0.0 - 0.1 e io come mamma continuo a passare le pene dell'inferno. IGE totali 62 valori norma 26-100 quindi genesi propabile allerica. Quando mia figlia si raffredda è un casino arriva la tosse e il vomito io non ce la faccio più quando finirà tutto questo DITEMELO VOI.

mamma in pena 26/09/2012

Gentile "mamma in pena", non ho risposte risolutive ad una situazione come questa, che appare evidentemente complessa. L'asma è una malattia cronica dovuta a molti fattori e non è detto che si riesca ad individuare quello in gioco nel tuo caso. Allo stesso modo, le cure sono diverse e talvolta tocca procedere per tentativi. Il montelukast proposto dall'ultimo specialista può essere un tentativo valido: stiamo a vedere.

Permettimi però solo una annotazione "di metodo": se una persona si ammala o se ha una patologia cronica o se il quadro in qualche modo si complica, non partirei dall'assunto che sia "colpa di qualcuno". In altre parole, non tramutare l'ansia per la salute di tua figlia in rivendicazione verso la medicina e i medici. La medicina non promette e non garantisce nulla, se non la disponibilità a prendersi cura. Come medici, non abbiamo bacchette magiche: facciamo quello che è possibile, sulla base delle conoscenze attuali e del buonsenso. E non ci piace essere trattati come venditori di auto usate difettose. :-)

giuseppe varrasi, pediatra (BS) 26/09/2012

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