ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

La puntura della medusa

I sintomi della puntura di medusa sono provocati dalle cellule urticanti che si trovano sui tentacoli. I consigli per alleviare il bruciore.

a cura di: Dott. Giancarlo Gallone (pediatra)

Desidererei sapere cosa posso fare se, trovandomi a mare, una medusa "punge" il mio bambino: se c'è una pomata adatta o uno spray o qualcos'altro da tenere a portata di mano?

Gentile Signora, sperando che non succeda al suo bambino le invio questi semplici consigli. Come nel 1992, quando la Pelagia noctiluca, la regina dei celenterati che scorrazza per il Mediterraneo, mandò a casa i bagnanti di mezza Italia con bolle, vesciche e irritazioni, pare che anche quest'anno ci sia un rischio concreto. La Pelagia noctiluca è piccola, ma terribile, detta anche "medusa luminosa" perché di notte brilla.

Le sue dimensioni sono ridotte, con un cappello di soli dieci centimetri e tentacoli esili e lunghissimi che provocano fastidiose dermatiti. In caso di contatto, che può provocare sulla pelle una reazione locale, conviene applicare garze imbevute di acqua tiepida e aceto al 50%. Attualmente non esistono indicazioni all'uso dell'ammoniaca. È vero, però, che sono state usate tante di quelle sostanze (ammoniaca, alcol, bicarbonato di sodio, acido borico, addirittura succo di fichi o di limone) da far suggerire la necessità di variare il pH cutaneo, insieme all'innalzamento locale della temperatura, per ottenere un giovamento.

Può essere utile sciacquare la parte dolente con acqua salata tiepida. Sconsigliato anche l'alcol che può stimolare l'apertura dei nematocisti, le cellule urticanti presenti soprattutto nei tentacoli. Da evitare anche l'acqua dolce, il ghiaccio e le frizioni di sabbia. Vietato grattarsi perché così si stimola l'attività muscolare e si mette in circolo più velocemente il "veleno". Il trattamento locale deve essere continuato per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi e antistaminici per via generale. In caso di vere e proprie ustioni il trattamento può essere diverso e deve essere valutato dal medico.

3/9/2003

10/5/2014

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Dopo il parto
Dopo il parto che cosa succede al corpo della mamma? Il brusco cambiamento avvenuto con il parto porta l'organismo ad una serie di modificazioni.
Posizione nel sonno e morte improvvisa del lattante
Statisticamente la SIDS (morte improvvisa del lattante) capita più spesso in chi ha una posizione nel sonno sbagliata.
Trauma cranico: cosa fare quando un bambino sbatte la testa
Come gestire il trauma cranico. Non è sempre necessario portarlo in ospedale.
Non vuole stare con suo papà
Mia figlia di 13 mesi vuole stare sempre con me e non con il suo papà. I consigli dello psicologo.
Punti neri sulla fronte
La terapia da seguire per l'eliminazione dei punti neri sulla fronte.

Quiz della settimana

A che cosa serve la vitamina C?
Ha un'azione anti-ossidante
Favorisce l'assorbimento del ferro
Serve per produrre una sostanza chiamata collagene
Tutte le risposte sono esatte