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Parco nazionale degli Abruzzi

E' il più vecchio d'Italia: il Parco Nazionale d'Abruzzo fu infatti istituito con regio decreto del 2 gennaio 1923 n. 257...

a cura di: Stefania Gonzales

E' il più vecchio d'Italia: il Parco Nazionale d'Abruzzo fu infatti istituito con regio decreto del 2 gennaio 1923 n. 257, poi convertito in legge. Oggi, comprende, in un territorio di 44mila ettari, 22 comuni, tra cui Opi, Scanno, Civitella Alfedena, Barrea, deliziosi centri abitati dalle case in pietra e i centri storici chiusi al traffico (un'occasione per i genitori per vedere qualcosa di bello lasciando correre i figli senza l'ansia delle auto in arrivo). La gestione è affidata all'Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo, che nel 1980 ha ripartito in zone il territorio, stabilendo dei vincoli molto rigidi nelle aree dove l'ambiente e' protetto integralmente e criteri più elastici nelle altre. Nel parco si fanno escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike, anche guidate, attraverso i sentieri ben tracciati. Ricchissime flora e fauna, naturalmente (siamo in un parco), ma per i bambini (soprattutto i più piccoli che difficilmente hanno voglia di camminare) l'attrazione fatale è quella per gli animali delle cosiddette aree faunistiche, recinti più o meno grandi dove si possono vedere le bestie in habitat molto simili a quelli naturali.

 A Civitella Alfedena (affacciata sul Lago Barrea, è anche il punto di partenza per il sentiero che va in Val di Rose) ci sono, o almeno ci saranno perché fino al '99 il recinto è stato in ristrutturazione, i lupi e la lince (tel. 0864.890.141); a San Donato Val di Comino ci sono i caprioli, a Villavallelonga i cervi (tel. 0863.949.261) e gli orsi, che sono uno dei simboli del Parco, li trovate a Pizzone (Isernia, tel. 0865.951.435) e a Campoli Appennino (Centro Orso con l'esposizione "Effetto Orso" e una Sala speciale per i bambini). A Opi ci sono i camosci e famosissimi sono la riserva di San Sebastiano dei Marsi, con insetti di ogni tipo (tel. 0863.85.311), e lo zoo di Pescasseroli (info: Iat, tel. 0863.910.461). Ma non solo: potete trovare anche una struttura (il Centro Natura Notturna) dedicata agli animali della notte (a Picinisco) e un'altra ad Alvito (il Centro Animali Misteriosi) agli animali delle favole e delle leggende (leggi Yeti e Mostro di Lochness) e presto sarà aperta una riserva dedicata alla lontra a Villetta Barrea.

Il Parco si visita tutto l'anno (ingresso libero e gratuito), ma sarebbe meglio evitare le giornate festive che sono, ovviamente, le più caotiche. I periodi migliori sono la primavera e l'inizio dell'estate e l'autunno quando il parco si colora dei classici toni dell'ocra e del giallo. Può avere un suo fascino anche l'inverno, quando tutto è ricoperto di neve e si cammina con sci di fondo e racchette da neve, ma in questo caso l'avventura è forse un po' troppa per chi viaggia con i bambini. Il consiglio è poi quello di viaggiare informati: prenotando magari la visita con anticipo e informandovi preventivamente presso i vari Uffici del Parco (orario: 9-12 e 15-19 tutti i giorni nel periodo estivo; da ottobre a giugno sono aperti solo nei giorni festivi e prefestivi; i più importanti e quelli all'interno dei Centri di visita rimangono comunque aperti tutto l'anno) sull'uso dei rifugi e dei campeggi piuttosto che sugli orari delle aree faunistiche.

Vi segnaliamo i numeri di telefono degli uffici aperti tutto l'anno: Civitella Alfedena, tel. 0864.890141, Pescasseroli, tel. 0863.919.55, Pizzone, tel. 0865.951.435, San Sebastiano di Bisegna, tel. 0863.85311, Villa Vallelonga, tel. 0863.949.261, e Villetta Barrea, tel. 0864.891.02). Visite guidate (a piedi, cavallo e bicicletta) sono organizzate dalle Cooperative Ecotur (tel. 0863.912.760, Pescasseroli) e Pinus Nigra (tel. 0864.891.41, Villetta Barrea). L'equipaggiamento è quello da media e alta montagna: maglione e impermeabile leggero, scarponcini impermeabili e bimbi vestiti "a cipolla" per contrastare improvvisi caldi. Il parco si raggiunge da Roma con la A 25 Roma-Pescara fino a Pescina o Celano da dove si prosegue sulla ss 83 in direzione di Gioia dei Marsi. Da Napoli arrivate con la A1 e la statale 17, da Pescara con la A 25 e le statali 84 e 487.

Dove dormire

Ci sono diverse soluzioni (alberghi, rifugi e campeggi) in tutta la zona: vi segnaliamo l’albergo La Pieja, tre stelle, a Opi, delizioso paese nei pressi dell’antico abitato di Ope, dedicato dai Marsi alla dea dell’abbondanza e sede del Museo del Camoscio d’Abruzzo (aperto tutti i giorni, 10-13 e 15-19; informazioni: tel. 0863-910.715-919.55). Dall’albergo si gode una splendida vista sulla vallata del Sangro e verso il Monte Marsicano. Dalle vicinanze partono tutti i sentieri che attraversano il territorio del Parco. L’albergo, con dodici camere con servizi privati, telefono e TV color, è indicato per piccoli gruppi e per quanti vogliono vivere a contatto con la natura. L’arredamento è montano e accogliente; la cucina, curata personalmente dai proprietari, garantisce qualità e ricercatezza con piatti tipici, ma sempre originali. Cervo, cinghiale, farro, tartufo e funghi porcini e (in inverno) strozzapreti al sugo d’agnello, pappardelle al cervo, bocconcini di cinghiale; (in estate) melanzane alla parmigiana, bavette con crema di zucchine, buffet di verdure e piatti freddi. Prezzo: 120mila lire la camera doppia. Via Salita la Croce, 44, Opi, tel. 0863.910.772. www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/nazionale/ www.pna.it/

24/5/2002

24/5/2002

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